anismo

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ultimo aggiornamento: 11 Gennaio 2019 alle 17:41

Derivato, per addizione del suffisso greco ισμός (ysmós), che indica un concetto astratto, al lemma ano: indica il mancato rilasciamento o la presenza di una contrazione paradossa della muscolatura striata del pavimento pelvico all’atto del ponzamento, per il coinvolgimento di distonia o discinesia del  muscolo pubo-rettale e dello sfintere anale esterno; talvolta può essere associato a forme di acalasia dello sfintere anale interno. Viene definito anche “sindrome del pavimento pelvico spastico” o “sindrome del perineo spastico“, e può manifestarsi in associazione o sovrapporsi alla sindrome del pubo-rettale

Da un punto di vista delle semeiotica, un segno inequivocabile è l’ipertono dei muscoli elevatori dell’ano, palpabili lateralmente in corso di esplorazione vaginale e rettale: la pressione digitale delle zone spastiche può agire da trigger, scatenando dolorabilità, anche molto intensa, avvertita anche nelle zone contigue, nelle aree viscerali o all’intero perineo. Una alterata contrazione dei muscoli rettali, può essere la causa la disfunzionalità della cosiddetta “fionda pubo-rettale“: clinicamente il quadro è caratterizzato da una defecazione difficoltosa, spesso con tentativi infruttuosi o con sforzo evacuativo e svuotamento incompleto, che in alcuni casi richiede manovre manuali (liberazione digitale) e posizioni espulsive inusuali; a volte è presente un quadro di stipsi evacuativa e flatulenza o, contraddittoriamente, incontinenza fecale, soiling e diarrea mucosa.

Nella donna, in particolare, oltre ai sintomi intestinali possono essere presenti manifestazioni a carico della porzione inferiore dell’apparato urinario e dell’area genitale: il coinvolgimento di tali apparati è molto frequente in quanto uretra, vagina e retto attraversano il muscolo elevatore dell’ano tramite tre iati contigui, e possono risentire del suo ipertono, causando sintomi dipendenti dal coinvolgimento dell’innervazione distrettuale, per la compressione del nervo pudendo tra i fasci muscolari ipertonici ed iperattivi (neuropatia del pudendo), o delle sue terminazioni nel vestibolo vulvare (vulvodinia). Anche compressioni del midollo spinale distale, possono essere la causa del quadro disfunzionale, poiché si crea una dissinergia retto-sfinteriale, che, talvolta, può associarsi a dispareunia,  riduzione della sensibilità  o, paradossalmente, parestesiaiperestesia, modifica della compliance rettale (distensibilitàconformabilità del retto e del canale anale), aumento del tono a riposo dell’ampolla rettale, che possono indurre algia e allodinia a livello del perineo.

Cranio-Sacral Repatterning® e Kinesiopatia® possono essere considerate tecniche di elezione sia nella gestione dei sintomi, sia nella valutazione del quadro disfunzionale, permettendo di intervenire a livello locale e sistemico sui fattori scatenanti sui cofattori eziologicisull’eziopatogenesi. Il test muscolare permette di verificare la congruità dei riflessi motori dei muscoli perineali e la presenza di distorsioni pelviche, in grado di interferire con l’equilibrio del pavimento pelvico: una valutazione kinesiopatica è in grado di verificare eventuali ingerenze, causate frequentemente dalla distonia del muscolo psoas, conseguenti a facilitazione segmentale dei neuromeri lombari, spesso associate a disestesie o dissinergie viscerali; la presenza di squilibri della Valvola di Huston deve essere presa in considerazione, visto il suo potenziale interessamento. Il trattamento dell’area perineale, attraverso in contatto del Cranio-Sacral Repatterning® permette, molto spesso, di rimodulare la funzionalità neuro-mio-fasciale, con un approccio delicato e non invasivo, permettendo all’artigiano della salute di intervenire anche in situazioni di disagio per chi è affetto da anismo.

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