il dolore:
un “nemico” importante

ultimo aggiornamento: 17 Aprile 2017 alle 22:22

… il dolore …

… quando abbiamo la percezione  che qualcosa Pain_Woman (1)compromette la nostra “integrità” …

… se in noi subentra uno stato di afflizione, anche se tale disagio non è, necessariamente, fisico …

… esprimiamo il nostro malessere con il dolore!

Un’esperienza sensoriale che si manifesta come un’emozione sgradevole, che ci porta a soffrire, dolersi, penare, angosciarsi, tormentarsi …

… che non necessariamente è negativo per noi, ma anzi, spesso è un segno che ci vuole avvertire di qualcosa che ci potrebbe danneggiare, di un potenziale pericolo …  Che cos’è il dolore, da un punto di vista neuro-fisiologico? In che modo il Sistema Nervoso gestisce le informazioni dolorose?

Impariamo a conoscere qualcosa di più sulsistema dolore

“ogni male
ha il suo colpo di ritorno„
(Alda Merini)

ultimo aggiornamento: 22 Maggio 2018 alle 0:53

il colpo della strega

… un attacco di lombalgia acuta, un dolore particolarmente intenso, spesso lancinante, localizzato nella parte inferiore della schiena, che toglie il respiro; un senso di compressione e tensione che ti costringe a bloccarti nella posizione in cui la fitta dolorosa ti ha paralizzato … uno spasmo che ti induce a cercare un letto, una sedia, un punto di appoggio, il più vicino possibile, a cui appoggiarsi per non perdere l’equilibrio e lenire la sofferenza … ma che allo stesso tempo ti obbliga a rimanere immobile, che ti spinge a limitare i movimenti per evitare ulteriore dolore …

→ continua …

“il suono
annichila
la grande bellezza
del silenzio„
(Charlie Chaplin)

ultimo aggiornamento: 22 Dicembre 2018 alle 12:24

acufeni

L’Orecchio di Dionigi è una grotta artificiale che si trova a Siracusa, dotata di eccezionali proprietà acustiche: nel silenzio il suono penetra i fischi vengono amplificati fino a 16 volte: si racconta che il famoso tiranno Dionisio avesse fatto costruire questa grotta come prigione e vi rinchiudesse i suoi prigionieri per ascoltare, da un’apertura dall’alto, le parole ingigantite dall’eco

… un suono che vene amplificato nel silenzio, come un acufene … “ἀκ” (penetrare) – “οὖς” (orecchio) “ϕαίνος” (comparire): un suono che si manifesta nel silenzio, penetra nel cervello, risuonando nell’orecchio. 

Sibili, fischi, ronzii, rumori … un tinnitus od un susurrus … sensazioni uditive che nascono senza stimoli esterni, continui o intermittenti, talvolta pulsanti, che invariabilmente provocano un profondo fastidio in chi ne subisce la presenza.

Diagnosticare l’acufene è facile, basta rimanere nel silenzio, di notte, per scoprire se questi “amici sgraditi” vengono a tenerci compagnia … difficile è conoscerne la causa, per potersene prendere cura.

Impariamo a conoscere meglio gli acufeni: un “fischio” che rende impossibile la vita.

francesco gandolfi

“il resto è silenzio„
(William Shakespeare, Amleto)

“si, la forma è tutto…
è il segreto della vita„
(Oscar Wilde)

ultimo aggiornamento: 10 Settembre 2017 alle 22:50

… è la nostra storia personale, iscritta nel nostro corpo, che forma il modo in cui le nostre cellule si assemblano, determinando
la nostra facciata,
la nostra espressione,
la nostra struttura …

Come è scritto nel Talmud, “Noi non vediamo le cose nel modo in cui sono. Le vediamo nel modo in cui siamo”. Ma allo stesso tempo, ci risulta sempre molto difficile ammettere che siamo ciò che pensiamo e che proviamo: siamo la materializzazione delle nostre emozioni, il prodotto della nostra storia e delle nostre esperienze.

Occorre imparare a guardare con occhi diversi il nostro corpo ed il mondo che ci circonda, attraverso una rinnovata capacità di percepire, per ritrovare una maggiore armonia e serenità…

… non a caso

“gli specchi dovrebbero pensare più a lungo prima di riflettere”
(Jean Cocteau)

… per poter riconoscere la forma delle forme

“adottando
il giusto atteggiamento
si può mutare
una tensione negativa
in una positiva„
(Hans Selye)

ultimo aggiornamento: 11 Luglio 2017 alle 22:44

Adottando l'atteggiamento giusto si può mutare una tensione negativa in una positiva. (Hans Selye ~ Stress without distress)

La parola stress, una delle più utilizzate nel vocabolario moderno,  deriva dal latino “strictus”, participio passato del verbo stringere: stretto, angusto, serrato, oppresso.

Esistono moltissimi modi di definire lo stress, ma penso che tutto si possa risolvere in una semplicissima domanda: Quanto credete che pesi un bicchiere d’acqua?

Il peso assoluto non conta, dipende dal tempo per cui lo reggo.

Se lo sollevo per breve tempo, non probabilmente non mi accorgerò nemmeno del gesto, ma se lo sostengo per un’ora, il braccio comincerà a farmi male… e se continuo a tenerlo sollevato per ore, , il mio braccio comincerà a intorpidirsi, a perdere sensibilità fino a paralizzarsi…

Il peso del bicchiere pieno d’acqua non cambiato, ma più a lungo lo sostengo, più pesante diventa….

Gli stress e le preoccupazioni della vita sono come quel bicchiere d’acqua: quando la vita fluisce e  pensiamo a ciò che ci accade momento per momento, senza continuare a rimanere fissati su ciò che non è stato, non accade nulla.

Ma se continuiamo a rimuginare, a pensare po’ più a lungo le “situazioni” incominciano a far male. E se ci pensiamo per giorni, corriamo il rischio di sentirci paralizzati e incapaci di far qualunque cosa…

impariamo a conoscere lo stress:

Ricordiamoci di posare il bicchiere d’acqua.