allergie o intolleranze?
“la natura è causa
e cura delle malattie„
(Paracelso)

ultimo aggiornamento: 24 Giugno 2017 alle 12:24

Beautiful Young Woman Outdoors. Enjoy Nature. Healthy Smiling Girl in Green Grass.

Può la natura essere, al tempo stesso, causa e cura delle nostre malattie?

O siamo noi, piuttosto, col nostro modo di relazionarci a ciò che ci circonda, che determiniamo cosa sarà nostro amico o nemico?

Oggi, sempre più spesso, le “intolleranze” sono più uno status, che una malattia … la nostra idiosincrasia ed ipersensibilità ci porta sempre più spesso ad essere insofferenti!

Intolleranze, allergie, reazioni atopiche, anafilassi si fondono e si confondono con le nostre incompatibilità, le nostre avversioni, le avversioni che, in modo palese e manifesto o in maniera sotterranea, quasi sotto traccia, ci portano alla non sopportazione ed alla fobia …

Se le manifestazioni allergiche sono un’allergia … ed una atopia è una reazione spropositata del nostro organismo a ciò che dovrebbe essere naturale … quante manifestazioni “patologiche” possono essere “solamente” il segno dello stress che proviamo nel nostro quotidiano?

Asma, intolleranze alimentari, eczema, prurito … cominciamo a conoscere come il nostro organismo reagisce nei confronti di ciò che ritiene proprio e compatibile o con tutto ciò che vive come alieno e pericoloso … 

francesco gandolfi

per saperne di più, ed imparare a riconoscere le differenze fra allergia e intolleranza, possiamo cercare di scoprire se siamo tolleranti come pensiamo …

“addizioni:
costruendo
la propria gabbia
ognuno impara ad amarla.”

ultimo aggiornamento: 13 Agosto 2023 alle 23:34

«L’anima umana desidera sempre, essenzialmente,
e mira unicamente al piacere,

ossia alla felicità, che considerandola bene,
è tutt’uno col piacere
»
(Giacomo Leopardi – “Zibaldone” – 1820)
→introduzione
→definizione
→considerazioni
→ addizione: che fare?

Cosa succede quando, nella ricerca del piacere e di una irraggiungibile felicità, perdiamo la consapevolezza di noi stessi e dei nostri reali bisogni?

Quando il nostro bisogno di essere felici diviene una ossessione volta a soffocare le ansie che fingiamo di non avere, le paure che ci condizionano nel quotidiano portandoci a mettere in atto atteggiamenti fobici, volti ad evitare di entrare in contatto con la nostra più profonda sofferenza, allora, la dipendenza da ciò che, apparentemente, ci rende felice diviene una addizione, cioè una ricerca spasmodica, compulsiva.

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costruendo
la propria gabbia
ognuno impara ad amarla.”

“una parte della salute
sta nel voler essere curati„
(Lucio Anneo Seneca)

ultimo aggiornamento: 29 Giugno 2017 alle 11:13


Quali sono i confini fra “malattia” e “salute”?

Quando consideriamo un malessere come abituale, al punto da essere ritenuto “normale”?

Dire che una persona è “malata” significa dire che soffre, che non si sente bene, che il ritmo delle sua quotidianità è alterato e che alcuni cambiamenti del suo corpo compromettono le sue capacità fisiologiche e la funzionalità del suo “sistema”.

Cosa vuol dire essere sani? Cerchiamo di capire se le malattie sono l’espressione di un danno irreversibile o solo una disfunzionalità … esplorando le “sindromi”, i sintomi che ci mostrano le disarmonie e gli squilibri del nostro essere.

Proviamo a parlare di Salute e Malattia 

“abbiamo
davanti agli occhi
i peccati
degli altri uomini,
ma i nostri
li portiamo sulla schiena„
(Lucio Anneo Seneca)

ultimo aggiornamento: 21 Agosto 2018 alle 17:04

il mal di schiena

la colonna vertebrale, asse portante della nostra vita

La schiena è occupata, lungo la linea mediana, dalla colonna vertebrale, l’elemento portante del sistema posturale: se ci pensiamo un attimo il termine colonna non simboleggia una scelta casuale. Infatti con questo lemma rappresentiamo l’elemento costruttivo dell’architettura, con funzioni di sostegno.

La colonna vertebrale, la nostra schiena, regge il peso dell’esperienza, porta la testa; da essa si dipartono gli arti che ci permettono di esprimerci attraverso il movimento ed ad essa arrivano tutte le forze, le energie che dalla periferia arrivano al nostro centro.

→ continua …

“adottando
il giusto atteggiamento
si può mutare
una tensione negativa
in una positiva„
(Hans Selye)

ultimo aggiornamento: 11 Luglio 2017 alle 22:44

Adottando l'atteggiamento giusto si può mutare una tensione negativa in una positiva. (Hans Selye ~ Stress without distress)

La parola stress, una delle più utilizzate nel vocabolario moderno,  deriva dal latino “strictus”, participio passato del verbo stringere: stretto, angusto, serrato, oppresso.

Esistono moltissimi modi di definire lo stress, ma penso che tutto si possa risolvere in una semplicissima domanda: Quanto credete che pesi un bicchiere d’acqua?

Il peso assoluto non conta, dipende dal tempo per cui lo reggo.

Se lo sollevo per breve tempo, non probabilmente non mi accorgerò nemmeno del gesto, ma se lo sostengo per un’ora, il braccio comincerà a farmi male… e se continuo a tenerlo sollevato per ore, , il mio braccio comincerà a intorpidirsi, a perdere sensibilità fino a paralizzarsi…

Il peso del bicchiere pieno d’acqua non cambiato, ma più a lungo lo sostengo, più pesante diventa….

Gli stress e le preoccupazioni della vita sono come quel bicchiere d’acqua: quando la vita fluisce e  pensiamo a ciò che ci accade momento per momento, senza continuare a rimanere fissati su ciò che non è stato, non accade nulla.

Ma se continuiamo a rimuginare, a pensare po’ più a lungo le “situazioni” incominciano a far male. E se ci pensiamo per giorni, corriamo il rischio di sentirci paralizzati e incapaci di far qualunque cosa…

impariamo a conoscere lo stress:

Ricordiamoci di posare il bicchiere d’acqua.