“rimase immobile,
sopraffatta,
gli occhi chiusi,
in preda alla vertigine…„
(Georges Simenon)

ultimo aggiornamento: 13 Giugno 2017 alle 0:05

… vertigini, capogiri, giramenti di testa …

“la vertigine non è paura di cadere, ma voglia di volare
(Lorenzo Cherubini)

Il termine vertigine viene utilizzato per definire sensazioni molto diverse: l’impressione che la testa giri o ruoti, la sensazione di sbandamento, di “testa leggera” o l’instabilità nella stazione eretta. In realtà si definisce vertigine una falsa impressione di rotazione del proprio corpo (o della testa) rispetto all’ambiente (vertigine soggettiva), oppure degli oggetti o dell’ambiente circostante rispetto al proprio corpo (vertigine oggettiva); spesso può provocare nausea, vomito, tachicardia e, a volte, diarrea o manifestazioni di tipo vagale Essendo una manifestazione molto invalidante, spesso, viene considerata una patologia grave … 

… eppure le vertigini sono un sintomo, non una malattia …

→ continua …

mal di testa

ultimo aggiornamento: 17 Aprile 2017 alle 17:45

migraine-617x416chi non ha mai sofferto, almeno una volta nella propria vita di mal di testa?

è vero che, se una rondine non fa primavera, uno stormo è un indizio concreto … ovvero e il mal di testa diventa un accompagnatore frequente nella nostra vita, forse è il caso di comprendere meglio da dove nasce il problema … e prendersene cura non semplicemente con analgesici, ma cercando di identificare la causa e, possibilmente risolverla!

una piccola guida guida per capire il mal di testa dal punto di vista della Kinesiopatia Osteopatica

“tutti possono dire
mal di capo:
il medico dovrà dirlo emicrania;
sembrerà sempre qualche cosa più grave di un
mezzo dolore di capo„
(Carlo Dossi)

ultimo aggiornamento: 12 Giugno 2017 alle 22:59

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Un dolore molto forte (frequentemente unilaterale e pulsante), spesso associato a nausea o vomito, fotofobia e disturbi visivi, fonofobia solitamente aggravato dell’attività fisica …

Una manifestazione molto invalidante caratterizzata da una serie di sintomi, definiti “aura“, che avvisano il soggetto colpito del suo arrivo: impariamo a conoscere meglio l’emicrania.

… il mio neonato
ha la testa
che sembra ammaccata!

ultimo aggiornamento: 12 Dicembre 2019 alle 11:22

“mi sembra che mio figlio abbia la testa strana, un po’ deformata … in pratica ha la testa appiattita … romboidale … secondo lei, mi devo preoccupare?„

No, non particolarmente …

… anche se parliamo di plagiocefalia, di scafocefalia, di oxicefalia o acrocefalia … parole che suonano strane ed un po’ spaventanti, ma che in fondo significano, semplicemente, che la testa del nostro neonato è un po’ stretta ed allungata verso l’alto oppure un po’ a cuneo o romboidale  … insomma che non è quella bella testina più o meno tonda che ci saremmo aspettati!

… “ma siamo sicuri che non mi devo preoccupare?„ … “è possibile fare qualcosa?„

Iniziamo col dire, prima di tutto, che questa deformazione del cranio neonatale, spesso, non deve farci preoccupare più di tanto! … e che, volendo, è possibile intervenire senza rischi per il neonato o per il bambino, attraverso una tecnica delicata e non invasiva, che può rivelarsi risolutiva.

→ continua …

“si, la forma è tutto…
è il segreto della vita„
(Oscar Wilde)

ultimo aggiornamento: 10 Settembre 2017 alle 22:50

… è la nostra storia personale, iscritta nel nostro corpo, che forma il modo in cui le nostre cellule si assemblano, determinando
la nostra facciata,
la nostra espressione,
la nostra struttura …

Come è scritto nel Talmud, “Noi non vediamo le cose nel modo in cui sono. Le vediamo nel modo in cui siamo”. Ma allo stesso tempo, ci risulta sempre molto difficile ammettere che siamo ciò che pensiamo e che proviamo: siamo la materializzazione delle nostre emozioni, il prodotto della nostra storia e delle nostre esperienze.

Occorre imparare a guardare con occhi diversi il nostro corpo ed il mondo che ci circonda, attraverso una rinnovata capacità di percepire, per ritrovare una maggiore armonia e serenità…

… non a caso

“gli specchi dovrebbero pensare più a lungo prima di riflettere”
(Jean Cocteau)

… per poter riconoscere la forma delle forme