“tutto è per proteggerti:
esisto nel caso
tu abbia bisogno
di protezione„
(Jonathan Safran Foer)

ultimo aggiornamento: 13 Giugno 2017 alle 0:22

meningi
uno scudo difensivo

Come il guscio protegge il nobile gheriglio, così meningi e calvaria custodiscono, preservano e salvaguardano l’integrità funzionale del cervello e del midollo spinale, al riparo, nel cranio e nello speco vertebrale

Come ebbe a dire, nel 1793,  il buon dottor Camillo Brunori, nel suo “il poeta medico”: «Tutto quel viſcere, che ſi racchiude ſotto del cranio, veſtito da due membrane, che Meningi ſi appellano, una esteriore, e chiamaſi Dura Mater, l’altra interiore, e diceſi Pia Mater … è quello, per l’appunto, che paſſa sotto il nome di Cerebro …»

«… or veggaſi quanto andaſſero ingannati Arisſotele, Prafagora e Criſippo, rapportati da Galeno, e confutati, i quali credevano che i nervi aveſſero dal cuore la loro origine

Ordunque se i nervi nascono dal “cerĕbrum” e non dal cuore, come credevano i saggi, possiamo pensare che quando l’encefalo si ammala, quegli «spiriti vitali», descritti dagli antichi, non possano «deporsi nel cervello» e, «passando dalla scorza (tessuto cerebrale) al midollo», «più raffinarsi» per permettere al corpo di vivere sano … 

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“addizioni:
costruendo
la propria gabbia
ognuno impara ad amarla.”

ultimo aggiornamento: 13 Agosto 2023 alle 23:34

«L’anima umana desidera sempre, essenzialmente,
e mira unicamente al piacere,

ossia alla felicità, che considerandola bene,
è tutt’uno col piacere
»
(Giacomo Leopardi – “Zibaldone” – 1820)
→introduzione
→definizione
→considerazioni
→ addizione: che fare?

Cosa succede quando, nella ricerca del piacere e di una irraggiungibile felicità, perdiamo la consapevolezza di noi stessi e dei nostri reali bisogni?

Quando il nostro bisogno di essere felici diviene una ossessione volta a soffocare le ansie che fingiamo di non avere, le paure che ci condizionano nel quotidiano portandoci a mettere in atto atteggiamenti fobici, volti ad evitare di entrare in contatto con la nostra più profonda sofferenza, allora, la dipendenza da ciò che, apparentemente, ci rende felice diviene una addizione, cioè una ricerca spasmodica, compulsiva.

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costruendo
la propria gabbia
ognuno impara ad amarla.”

“abbiamo
davanti agli occhi
i peccati
degli altri uomini,
ma i nostri
li portiamo sulla schiena„
(Lucio Anneo Seneca)

ultimo aggiornamento: 21 Agosto 2018 alle 17:04

il mal di schiena

la colonna vertebrale, asse portante della nostra vita

La schiena è occupata, lungo la linea mediana, dalla colonna vertebrale, l’elemento portante del sistema posturale: se ci pensiamo un attimo il termine colonna non simboleggia una scelta casuale. Infatti con questo lemma rappresentiamo l’elemento costruttivo dell’architettura, con funzioni di sostegno.

La colonna vertebrale, la nostra schiena, regge il peso dell’esperienza, porta la testa; da essa si dipartono gli arti che ci permettono di esprimerci attraverso il movimento ed ad essa arrivano tutte le forze, le energie che dalla periferia arrivano al nostro centro.

→ continua …

“la realtà esiste
nella mente umana
e non altrove„
(George Orwell)

ultimo aggiornamento: 29 Giugno 2017 alle 11:13

Si avvolge, intorno a sé stesso, una o più volte, con movimento a spirale … come se, in pieno sconforto, fosse preso da una disperazione non espressa!

Come se il tormento non volesse uscire, ma volesse  ritorcesi o attorcersi più volte su sé stesso, nel tentativo di non lasciarlo uscire.

Si ripiega, incurva, travolto … come se qualcosa stesse per sopraffarlo, come se la forza dell’emozione volesse volgerlo sottosopra, o storcerlo, allontanandolo con la forza dalla normalità del suo atteggiamento. come se il destino volesse abbatterlo, farlo crollare, schiacciarlo o farlo cedere con grande violenza, trascinandolo via con sé, fino a perder il controllo di sé … 

→ continua …

“ogni male
ha il suo colpo di ritorno„
(Alda Merini)

ultimo aggiornamento: 22 Maggio 2018 alle 0:53

il colpo della strega

… un attacco di lombalgia acuta, un dolore particolarmente intenso, spesso lancinante, localizzato nella parte inferiore della schiena, che toglie il respiro; un senso di compressione e tensione che ti costringe a bloccarti nella posizione in cui la fitta dolorosa ti ha paralizzato … uno spasmo che ti induce a cercare un letto, una sedia, un punto di appoggio, il più vicino possibile, a cui appoggiarsi per non perdere l’equilibrio e lenire la sofferenza … ma che allo stesso tempo ti obbliga a rimanere immobile, che ti spinge a limitare i movimenti per evitare ulteriore dolore …

→ continua …