“esiste un solo bene,
la conoscenza,
e un solo male,
l’ignoranza„
(Socrate)

ultimo aggiornamento: 10 Settembre 2017 alle 22:39

verba volant …

Tutte le parole posseggono un senso profondo, nella nostra esistenza: vivono una propria vita, speciale e distinta, anche quando le pronunciamo, distrattamente, senza nemmeno riflettere su quello che stiamo dicendo … quando le evochiamo, così, come per caso, mentre pensiamo a qualcos’altro, e, sbadatamente, lasciamo che si mostrino indipendentemente da ciò che vogliamo veramente comunicare, solo perchè siamo negligenti e non abbiamo voglia di “scegliere” il termine corretto.

Lessemi … escono dalla nostra bocca, come un complesso di suoni articolati per esprimere un pensiero, un’emozione che si precisa e determina nel contesto d’una frase, di una sentenza, di un afflato: le parole, o meglio, il modo con cui escono dalla nostra bocca, con un suono, un fonema, riescono a esplicitare il nostro stato d’animo .. il nostro pensiero … non solo ciò che pensiamo di dire …

→ continua …

“addizioni:
costruendo
la propria gabbia
ognuno impara ad amarla.”

ultimo aggiornamento: 13 Agosto 2023 alle 23:34

«L’anima umana desidera sempre, essenzialmente,
e mira unicamente al piacere,

ossia alla felicità, che considerandola bene,
è tutt’uno col piacere
»
(Giacomo Leopardi – “Zibaldone” – 1820)
→introduzione
→definizione
→considerazioni
→ addizione: che fare?

Cosa succede quando, nella ricerca del piacere e di una irraggiungibile felicità, perdiamo la consapevolezza di noi stessi e dei nostri reali bisogni?

Quando il nostro bisogno di essere felici diviene una ossessione volta a soffocare le ansie che fingiamo di non avere, le paure che ci condizionano nel quotidiano portandoci a mettere in atto atteggiamenti fobici, volti ad evitare di entrare in contatto con la nostra più profonda sofferenza, allora, la dipendenza da ciò che, apparentemente, ci rende felice diviene una addizione, cioè una ricerca spasmodica, compulsiva.

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costruendo
la propria gabbia
ognuno impara ad amarla.”

“rimase immobile,
sopraffatta,
gli occhi chiusi,
in preda alla vertigine…„
(Georges Simenon)

ultimo aggiornamento: 13 Giugno 2017 alle 0:05

… vertigini, capogiri, giramenti di testa …

“la vertigine non è paura di cadere, ma voglia di volare
(Lorenzo Cherubini)

Il termine vertigine viene utilizzato per definire sensazioni molto diverse: l’impressione che la testa giri o ruoti, la sensazione di sbandamento, di “testa leggera” o l’instabilità nella stazione eretta. In realtà si definisce vertigine una falsa impressione di rotazione del proprio corpo (o della testa) rispetto all’ambiente (vertigine soggettiva), oppure degli oggetti o dell’ambiente circostante rispetto al proprio corpo (vertigine oggettiva); spesso può provocare nausea, vomito, tachicardia e, a volte, diarrea o manifestazioni di tipo vagale Essendo una manifestazione molto invalidante, spesso, viene considerata una patologia grave … 

… eppure le vertigini sono un sintomo, non una malattia …

→ continua …

“l’infanzia
è il suolo sul quale andremo a camminare
per tutta la vita„
(Lya Luft)

ultimo aggiornamento: 19 Giugno 2017 alle 12:01

dalla parte dei bambini

“ogni bambino andrebbe trattato entro cinque ore dalla nascita„
(Viola Frymann)

No! non siamo già “malati” dalla nascita! … però, durante la gravidanza ed il parto, possiamo aver somatizzato posizioni intrauterine, distorsioni o tensioni che, direttamente o indirettamente, sono in grado di condizionare il nostro benessere: in particolare, durante il processo del parto, si creano situazioni di disarmonia che in modo più o meno significativo, possono influenzare il nostro sviluppo futuro …

→ continua …

“si, la forma è tutto…
è il segreto della vita„
(Oscar Wilde)

ultimo aggiornamento: 10 Settembre 2017 alle 22:50

… è la nostra storia personale, iscritta nel nostro corpo, che forma il modo in cui le nostre cellule si assemblano, determinando
la nostra facciata,
la nostra espressione,
la nostra struttura …

Come è scritto nel Talmud, “Noi non vediamo le cose nel modo in cui sono. Le vediamo nel modo in cui siamo”. Ma allo stesso tempo, ci risulta sempre molto difficile ammettere che siamo ciò che pensiamo e che proviamo: siamo la materializzazione delle nostre emozioni, il prodotto della nostra storia e delle nostre esperienze.

Occorre imparare a guardare con occhi diversi il nostro corpo ed il mondo che ci circonda, attraverso una rinnovata capacità di percepire, per ritrovare una maggiore armonia e serenità…

… non a caso

“gli specchi dovrebbero pensare più a lungo prima di riflettere”
(Jean Cocteau)

… per poter riconoscere la forma delle forme