dispareunia

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ultimo aggiornamento: 9 Gennaio 2019 alle 11:57

Dal greco παρευνία (dysparevnía → che ha infelice connubio), composto da δυσ- (dys– → alterazione, anomalia) e πάρευνία (pareunia → che giace accanto): lemma utilizzato per descrivere un rapporto sessuale doloroso per la donna; algia a livello della vagina o delle pelvi, durante il rapporto sessuale, che non deve essere assimilata alla vulvodinia, un disturbo che si manifesta anche in assenza di contatti sessuali di coppia.

La dispareunia fa parte dei cosiddetti Sexual Pain Disorders, ossia quei disturbi dolorosi che compaiono durante l’attività sessuale, potendo essere utilizzato per descrivere amplessi dolorosi o difficili a realizzarsi, da parte della donna, derivanti da cause organiche, come malformazioni o processi infiammatori, funzionali (come nel vaginismo) o esclusivamente psicologiche; può indurre un deciso peggioramento delle possibilità di relazione o delle dinamiche sociali, con significative ripercussioni sulla qualità della vita individuale e di coppia. Le componenti psicologiche possono dipendere, talvolta, da problemi di coppia, come i conflitti fra partner, ma anche da una cattiva relazione sessuale causata da preliminari frettolosi, scarsa compatibilità anatomica, sesso anale compulsivo: un esempio di alterata adattabilità è la presenza di un pene che, essendo più lungo della vagina, può colpire la cervice uterina. A seconda della sede del dolore, si parla di dispareunia superficiale, quando i disturbi sono localizzati all’introitus o nel primo tratto della vagina o, addirittura, e compaiono anche ai primi tentativi di penetrazione, oppure di dispareunia profonda  quando il dolore si verifica a penetrazione completa.

Fra le possibili cause, troviamo:

  • malformazioni anatomiche quali l’agenesia vaginale, l’imene cribroso, la sindrome di Rokitansky, oppure esiti cicatriziali di infibulazione o da traumi vaginali, esiti di interventi chirurgici o di radioterapia nella zona pelvica;
  • infezioni o processi flogistici, come nel caso della vulvite, della vaginite, della vestibolite e, talvolta, della cistite o  irritazioni ed infezioni delle vie urinarie; disturbi gastrointestinali;
  • disfunzioni ormonali menopausali, con conseguente ridotta lubrificazione e riduzione del lume vaginaleatrofia vulvo-vaginale, distrofia; caduta del livello degli estrogeni durante l’allattamento;
  • discinesie muscolari, quali iperattività del muscolo elevatore dell’ano o alterazione della fionda pubo-rettale; sindrome del pubo-rettale;
  • alterazioni genetico-immunitarie, come avviene nella sindrome di Sjögren.

Anche l’endometriosi, il varicocele pelvico, la malattia infiammatoria pelvica e le radicoliti che interessano l’innervazione profonda della vagina, le alterazioni della funzionalità del nervo pudendo, possono essere responsabili di dispareunia, soprattutto nella forma profonda.

Anche l’uomo può manifestare dolore genitale nel corso di un rapporto sessuale, o immediatamente dopo l’eiaculazione: in questo caso, più che dispareunia maschile si preferisce parlare di coito doloroso.

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