valvola di Houston

ultimo aggiornamento: 1 Maggio 2018 alle 21:21

Posta nella fossa iliaca sinistra, non potrebbe essere definita “valvola” anatomicamente, in quanto è costituita da una serie di ispessimenti della mucosa del tratto terminale del colon, definite “plica transversalis recti” (pliche trasversali del retto o pliche di Kohlrausch), sono localizzate a livello della giunzione retto-sigmoidea. In questa area troviamo una serie di ispessimenti orizzontali della tonaca mio-enterica, a forma semilunare: in genere sono tre, ma possono essere due (raramente) o quattro, mostrando una certa variabilità individuale; le pliche, pur non avendo una struttura valvolare o sfinterica, assumono un ruolo significativo nel controllo della defecazione: quando la zona rettale (che in realtà, anatomicamente, non è propriamente dritta) è vuota, le pieghe rettali, grazie alla contrazione della tonaca muscolare circolare posta alla loro base, collassano una sull’altra, creando una struttura che rende difficoltoso il transito di sostanze. La plica “sostiene” il peso della massa fecale presente a livello del sigma, evitando che occupi la zona dell’”ampulla recti” e controllando, in tal modo, lo stimolo all’evacuazione: quando il contenuto intestinale impegna quest’area, le terminazioni nervose presenti nella tonaca mio-enterica dell’ampolla rettale, attraverso la stimolazione del nervo pudendo, inducono un “riflesso intrinseco” (riflesso eccitatorio retto-anale) che attiva l’urgenza della defecazione ed un riflesso parasimpatico per il rilascio degli sfinteri; per maggiori approfondimenti si veda “Sindrome della Valvola di Huston“.

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