Sindrome di Eagle

ultimo aggiornamento: 2 Ottobre 2020 alle 17:51

definizione

Detta anche sindrome delle stilo-ioideo, è una forma di stiloidite caratterizzata da dolori neuropatici, a volte sordi e continuativi altre volte acuti e lancinanti, che si irradiano alla mandibola, all’articolazione tempo-mandibolare, alla zona posteriore della gola, alla base della lingua: la deglutizione, il movimento della mandibola, la rotazione del collo possono essere i fattori scatenanti capaci di provocare l’algia; un’alterazione della forma del processo stiloide dell’osso temporale, un suo allungamento dovuto ad esostosi o entesopatia, la calcificazione del legamento stilo-ioideo possono scatenare fenomeni compressivi delle strutture circostanti in grado di causare «impingement» (embricamento) delle strutturo o interferire col loro funzionamento a causa di fenomeni di «entanglement» (intreccio) fasciale o di «entrapment» (intrappolamento) dei fasci neuro-vascolari.

descrizione – sintomatologia

L’apofisi stiloide è un sottile processo osseo sito alla base dell’osso temporale, posto immediatamente dietro all’apice mastoideo: si trova antero-medialmente e caudalmente alla cavità maxillo-vertebro-faringea, che contiene arterie carotidi, vena giugulare interna, nervo facciale, nervo glossofaringeo, nervo vago e nervo ipoglosso; a questo livello si inserisce il legamento stiloioideo, una fascia fibrosa che collega lo stiloide con lo ioide, che affianca il muscolo muscolo stilo-ioideo che di inserisce sull’apofisi stessa e che, assieme al muscolo stilo-glosso ed al muscolo stilo-faringeo, contribuisce a controllare il pavimento della bocca, la lingua e la laringe.

Descritta per la prima volta dall’otorinolaringoiatra americano Watt Weems Eagle, nel 1937, può manifestarsi con cefalea o forme spurie di emicrania, disturbi dell’equilibrio, alterazioni visive, obnubilamento del sensorio, confusione e disorientamento: in alcuni casi si può verificare una compressione dell’arteria carotide interna, mono o bilateralmente, con manifestazioni algiche che si irradiano nel distretto vascolarizzato o sintomi ischemici che possono comprendere amaurosi o disturbi del visus, sincopi, potendo giungere all’insorgenza di ictus: l’irritazione del plesso simpatico (carotidodinia) può scatenare dolori agli occhi e nell’area parietale.

L’interessamento della componente nervosa causa «entrapment» o «entrapment» dei nervi cranici con insorgenza di dolore facciale nel girare la testa, disfagia, «globus pharyngis», dolore nell’estensione della lingua, cambio del tono di voce, scialorrea, tinnitus ed otalgia, dolore lancinante all’A.T.M., tutti esacerbati dalla palpazione dello stiloide.

possibili cause

Le cause esatte non sono note, anche se traumi ripetuti al collo, irritazioni o esiti cicatriziali della regione, spasmi muscolari (come nel caso dello spasmo crico-faringeo) e discinesie della muscolatura ioidea o sublinguale sembrano fattori favorenti: l’irrigidimento del legamento, che può andare incontro a fenomeni di ostosizzazione, è l’elemento eziopatogenetico alla base del quadro sintomatico, anche se spesso sono presenti cofattori eziologici che complicano il quadro semeiologico; la maggior incidenza nelle donne oltre i 40 anni e una certa associazione con la senescenza fa sospettare una relazione con la menopausa ed i disturbi endocrini.

Alcuni ricercatori sospettano che possa derivare da traumi causati nelle fasi di sviluppo del processo stiloide; elemento scatenante può essere un trauma locale o stress chirurgico, come una tonsillectomia che scatena dolore cronico sordo sul lato della testa interessato, talvolta accompagnato da rigonfiamento tra il tetto della bocca e la parte posteriore della gola sullo stesso lato.

Altre volte la deformazione dell’apofisi stiloide si estende lateralmente comprimendo l’arteria carotide interna o quella esterna, con dolore irradiato lungo l’arteria su un lato del collo quando si gira la testa, algia sopra o sotto l’occhio, a seconda di quale arteria è coinvolta: questa forma viene definita stilo-carotidea.

Le tensioni esistenti nell’area sub-occipitale e nell’area masticatoria possono assumere un ruolo primario nella genesi della sindrome delle stilo-ioideo, in quanto lo stiloide è inserito nella catena cinematica che mette in relazione la testa con le spalle, attraverso l’osso ioide: il mantenimento delle corrette relazioni neuro-mio-fasciali fra le apofisi stiloide e mastoide, mandibola, omoplata e sterno, permette di garantire al centralità corporea e il corretto posizionamento del cranio, e di conseguenza del piano di Francoforte, rispetto al terreno ed alla linea dell’orizzonte, indipendentemente dalle azioni che vengono messe in atto, quali la respirazione, la fonazione, la deglutizione.

possibili soluzioni

La Kinesiologia Transazionale® offre strumenti di correzione delle distonie, delle dissinergie e delle discinesie, presenti a questo livello, che possono essere alla base dell’insorgenza del quadro sintomatologico o agire come noxæ, comportandosi da spine irritative: le tecniche di riequilibrazione del diaframma cerebellare, il bilanciamento della muscolatura ioidea, la riequilibrazione della muscolatura suboccipitale o muscolatura cervico-brachiale e dell’area stomatognatica sono solo alcune fra le possibilità di intervento a disposizione del professionista del ben-essere.

Il Cranio-Sacral Repatterning®, attraverso l’atlas disengagement o le tecniche di unwinding fasciale, è in grado di coadiuvare il processo di normalizzazione, contribuendo a neutralizzare l’«entanglement» del fascio neuro-vascolare e prevenire o ridurre l’impatto delle stiloiditi.

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