muscolo stilo-faringeo

definizione

In latino «musculus stylopharyngeus», ricorda una lunga striscia fibrosa, lungo e snello, cilindrico sopra, appiattito sotto, appartenente al gruppo dei muscoli stiliani e a quello dei muscoli della faringe; posizionato fra il muscolo costrittore medio della faringe e poco più distante al legamento stiloioideo, è un  muscolo elevatore della laringe e della faringe.

origine – decorso – inserzione

Origina dalla faccia interna (mediale) del processo stiloideo, in prossimità della base, con il muscolo stilo-glosso ed il muscolo stilo-ioideo, costituendo il “fascio di Riolano” (o “fascio dei muscoli stiliani”) e, decorrendo obliquamente in basso, in dentro e in avanti, raggiunge la parete laterale del faringe, dove si mette in rapporto con il muscolo costrittore superiore ed il muscolo costrittore medio e si diffonde sotto la membrana mucosa..

A questo punto i suoi fasci divergono: alcuni fasci si inseriscono alla parte posteriore della fascia faringea, alcune delle sue fibre si perdono nei muscoli costrittori mentre altre, unendosi al muscolo faringo-palatino, si inseriscono sul margine posteriore e superiore della lamina della cartilagine tiroidea, sul margine laterale dell’epiglottide, ed al margine superiore dell’arco della cricoide.

Il nervo glossofaringeo (IX nervo cranico) scorre sul lato laterale di questo muscolo e lo attraversa per raggiungere la lingua.

azione – funzione – innervazione

Unico muscolo del faringe innervato dal nervo glossofaringeo (IX nervo cranico), mentre, per quanto concerne l’aspetto sensitivo, l’innervazione deriva dal nervo vago (X nervo cranico).

Contraendosi eleva la faringe e la laringe e dilata la faringe per consentire il passaggio di bolo alimentare. quando questi è di grandi dimensioni, facilitando in tal modo la deglutizione; fa parte dei muscoli longitudinali della faringe, assieme al muscolo palato-faringeo e muscolo salpingo-faringeo, con cui collabora nel allargare o restringere la faringe, elevare la laringe durante la deglutizione e, infine, aprire le tube di Eustachio, quando occorre equilibrare la pressione all’interno dell’orecchio medio.

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