ostosi

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ultimo aggiornamento: 5 Luglio 2018 alle 18:12

Dal greco ὀστέον (ostéon → osso), col suffisso ωσις (-ōsis → processo): sinonimo di ossificazione e di osteogenesi, indica il processo di formazione dell’osso; a seconda che tale processo assuma caratteristiche specifiche o differenti localizzazioni, il lemma viene prefissato, assumendo significati specifici. Si parla di iperostosi (dal greco ὑπέρ– → oltre), in presenza di proliferazione eccessiva o aumento della densità ossea oppure di disostosi (da δυσ- → alterazione, anomalia), nel caso in cui l’osso sia affetto da alterazioni del trofismo o atrofia ossea, con interessamento dello scheletro assile e degli arti, anche se più frequentemente si localizza a livello del cranio, della faccia o dei cingoli (bacino, cingolo scapolare); in alcuni casi la deposizione dell’osso può avvenire all’interno del canale midollare, generando endostosi (ἔνδον → dentro), in altre si verifica esostosi (dal greco ἔξω → fuori) o enostosi (da ἐν → in, dentro) nel caso in cui si formino strutture ossee all’esterno della struttura ossea normale, modificando la morfologia, o all’interno del tessuto osseo stesso, incrementando la densità, come conseguenza di una sorta di metaplasia del tessuto osseo o come amartomi. Il processo di ossificazione può applicarsi, fisiologicamente o patologicamente a livello di un’articolazione, dando luogo a fenomeni di sinostosi (dal greco  σύν → con, insieme), provocando la saldatura di una sutura, accentuando la componente resistiva e resiliente rispetto all’aspetto giunzionale o di snodo. L’ostosizzazione fisiologica, che comporta il rimaneggiamento e l’adattamento dell’osso stesso, caratterizzata dal continuo alternarsi di riassorbimento dell’idrossiapatite, ad opera degli ostoclasti, e di neo-osteogenesi, svolte dagli osteblasti che provvedono a depositare nuova matrice ossea per facilitare la deposizione del fosfato di calcio e magnesio, può subire alterazioni causando lo sviluppo di patologie quali l’osteosclerosi, l’osteosi, l’osteomalacia, l’osteopenia,  l’osteolisi o l’osteoporosi; parimenti l’osso può subire processi flogistici che causano osteite che possono arrivare fino all’osteonecrosi. La proliferazione dell’osso, in risposta alle trazioni esercitate a livello dell’inserzione dei legamenti e delle capsule articolari o delle entesi muscolari, può produrre osteofiti, mentre la creazione di nuclei di ossificazione all’interno dei tendini, con la funzione di incrementare la resistenza e traslare la direzione dei vettori muscolari, formando hypomochlion, genera ossa sesamoidi.

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