embricamento

« Indice del Glossario

Dal latino imbricare, derivato da ĭmbrex (→ embrice), la cui radice etimologica è imber (→ pioggia): l’imbricamento è quel particolare fenomeno per cui si verifica una sovrapposizione a incastro di due o più strutture anatomiche; il reciproco incrociarsi, accavallandosi parzialmente come gli embrici, cioè le tegole in laterizio. Il termine deriva da un tipo di lastra trapezoidale, con gli orli dei due lati obliqui rialzati, usata fin dagli antichi romani, per coprire il tetto: vengono disposte di piatto in file parallele secondo l’inclinazione del tetto, in modo che la base minore del trapezio di ciascun elemento si sovrapponga a quella maggiore dell’elemento inferiore, mentre sui giunti, costituiti dall’accostamento degli orli laterali rialzati, si dispongono file di canali, chiamati anche coppi o tegole curve, sovrapposti. Analogamente si parla di embricamento nel caso in cui ci sia questa sovrapposizione fra strutture anatomiche: un esempio evidente è la sovrapposizione disfunzionale a carico delle articolazioni zigapofisarie del tratto lombare del rachide, che si verifica in caso di iperlordosi, limitando il loro gioco articolare e spostando i carichi verso la giunzione dorso-lombare e la cerniera lombo-sacrale, con sovraccarico delle articolazioni sacro-iliache, che vengono gravate di un eccessivo aggravio funzionale; la conseguenza potrebbe essere l’insorgenza di impingement, cioè un conflitto dovuto ad un aumento dell’attrito endoarticolare, con fenomeni di infiammatori delle strutture coinvolte nel movimento articolare.

« Indice del Glossario