legamento stiloioideo

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Fascia fibrosa che collegando il piccolo corno dell’osso ioide con l’apice dello stiloide temporale, funge da “fine corsa” alla discesa dello ioide stesso impedendo che si abbassi eccessivamente, in caso di debolezza del muscolo stilo-ioideo: il muscolo  corre parallelamente al legamento, originando anch’esso dall’apofisi stiloide, per andare ad inserirsi all’estremità laterale del corpo dell’osso ioide, dove questi si unisce al grande corno dell’osso ioide, poco dietro all’entesi del legamento stesso; costituisce un elemento fondamentale, assieme ai muscoli stiliani del cosiddetto “complesso stiloideo“, strutture derivate dal secondo arco branchiale a livello embrionale, che svolgono un importante ruolo nel controllo della deglutizione e della fonazione. Il legamento stilo-ioideo può essere considerato l’origine del muscolo costrittore medio del faringe e del muscolo stilo-glosso; le sue relazioni anatomiche con la cavità maxillo-vertebro-faringea, posta postero-lateralmente e cranialmente al processo stiloideo, lo mettono in rapporto, a livello del trigonum caroticum,  con il fascio vascolare composto dall’arteria carotide interna, dall’arteria carotide estrena e dalla vena giugulare interna e con il fascio nervoso costituito dal nervo facciale (VI),  nervo glossofaringeo (IX), nervo vago (X), nervo accessorio spinale (XI) e nervo ipoglosso(XII): l’insorgere di stiloidite o l’iperostosi del legamento, che può ostosizzare completamente, possono indurre la comparsa di una  sindrome di Eagle, dovuta alla compressione delle componenti neuro-vascolari con cui entra in relazione.

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