emicrania

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Dal greco ἡμικρανία (hemikranìa → dolore su un lato della testa), da ἡμι- (hemi- → metà) e κρανίον (kranìon → teschio), è una manifestazione algica, in genere molto intensa, caratterizzata da sintomi dipendenti dall’iperstimolazione del sistema nervoso autonomo, come, ad esempio disturbi gastro-intestinali accompagnati da senso di nausea e, talvolta, vomitofotofobia (aumento della sensibilità alla luce), associata disturbi visivi, e fonofobia (aumento della sensibilità al suono), ma, soprattutto da una manifestazione specifica chiamata aura, che può assumere caratteristiche specifiche, venendo definita aura emicranica. L’unilateralità della manifestazione; il dolore pulsante, intenso ed ingravescente, tale da impedire le normali attività quotidiane; l’aggravamento derivante dal movimento, che invece, generalmente, sortisce effetti benefici in caso di cefalea muscolo-tensiva, sono alcuni fra i segni semeiologici di elezione, che possono far sospettare la presenza di emicrania. Le contratture a livello della muscolatura del collo, ed in particolar modo dei muscoli cibernetici sub-occipitali o la “tensione nervosa“, sono fra le cause più frequenti dell’iperstimolazione simpatica che causa le alterazioni circolatorie, ritenute un elemento eziopatogenetico fondamentale; la compressione delle radici nervose o delle componenti gangliari del sistema nervoso autonomo innesca fenomeni vasomotori, che agiscono come fattore scatenante delle crisi. In particolar modo la compressione del ganglio cervicale superiore, delle componenti del nervo trigemino o del nervo vago, sono tre le principali cause, soprattutto per la concomitante presenza di stress. Può essere causata da sinusiti o allergie respiratorie, dipendere da malocclusione o alterazioni funzionali dell’apparato stomatognatico, ma molto spesso è generata da una serie di concause che tendono a rafforzarsi vicendevolmente, innescando alterazioni del sistema neuro-vascolare ed attivando reazioni a livello del nervo trigemino. Lo stress ha un ruolo determinante nella genesi delle emicranie: la tensione emotiva, accumulandosi quotidianamente in modo esponenziale, induce nell’organismo atteggiamenti di difesa specifici, che possono rasentare forme di iperalgesia o, addirittura allodinia; i rumori possono risultare spropositatamente fastidiosi; la luce divenire insopportabile; il contatto fisico arrecare disagio; gli odori innescare sensazioni di nausea fino a rendere ogni sensazione sgradevole. L’eterogeneità delle manifestazioni indica chiaramente una estrema variabilità nelle possibili eziologie da cui dipendono, ovviamente, molteplici soluzioni. Ridurre lo stress somato-emozionale è sicuramente una priorità: la Kinesiologia Transazionale®, grazie all’utilizzo del test muscolare, è in grado di identificare sia la presenza di stressor biocidici, sia le potenziali aree algogene su cui intervenire; l’utilizzo di pratiche ad azione normalizzante, quali il ciclo-neuro vascolare, che utilizza punti riflessi identificati dal dottor Terrence J. Bennett, in grado di favorire la sincronizzazione del microcircolo cerebrale, è in grado di ridurre l’alterata risposta del sistema nervoso autonomo. Parimenti efficaci possono rivelarsi il reset tempo-vascolare o l’utilizzo degli still point, abilità del Cranio-Sacral Repatterning® che mette a disposizione del professionista del benessere, nell’ambito delle tecniche di sblocco-sub-occipitale, l’atlas disengagement, procedura decisamente incisiva nel trattamento delle crisi emicraniche. La poliedricità delle manifestazioni, richiede all’artigiano della salute una competenza che si esplica nella capacità di sfruttare l’intuizione noetica della Kinesiopatia®Osteopatica, per facilitare il superamento dell’emicrania.

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