esostosi

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ultimo aggiornamento: 26 Giugno 2018 alle 0:46

Dal greco ἐξόστωσις (exóstosis), composto da ἔξω (éxo → fuori) e ὀστέον (ostéon → osso), col suffisso ωσις (-ōsis → processo): processo iperplastico del tessuto osseo che genera neoformazioni sporgenti dalla superficie normale dell’osso, in genere circoscritte, superficiali e limitate, prive di  significato neoplastico; esiste una forma di esostosi multipla ereditaria simil-neoplastica (potrebbe essere definito un amartoma), definita osteocondroma,  che si localizza in corrispondenza delle cartilagini di accrescimento, tra diafisi ed epifisi, caratteristica dell’età dello sviluppo, che colpisce soprattutto il ginocchio, il collo del piede e la spalla. Potenzialmente ogni osso può essere soggetto a esostosi, soprattutto in prossimità delle epifisi delle ossa lunghe o delle entesi muscolari; anche tendini o legamenti possono divenire sede di esostosizzazione, un processo assimilabile alla sinostosizzazione, con la formazione di ossa sesamoidi. Localizzazioni frequenti sono: il calcagno, con la formazione di un tipico “sperone” (esostosi retrocalcaneare ed esostosi sottocalcaneare); il dorso della falange distale dell’alluce con tendenza a scollare e a sollevare l’unghia (esostosi sottoungueale); la volta cranica (esostosi del cranio), quasi sempre legata a traumi ripetuti; esiste anche una esostosi traumatica che può essere situata in qualsiasi sede, considerata una forma difensiva in risposta a contusioni ripetute che stimolano il processo di ossificazione. La sintomatologia delle esostosi dipende dalla zona in cui si sviluppano e dalle interferenza che possono creare, rispetto alle normali funzioni fisiologiche o motorie: lo sperone calcaneare o le esostosi sottounguelali sono, spesso fortemente limitanti la deambulazione, accompagnati da algia invalidante; l’esostosi del processo stiloideo dell’osso temporale  può essere responsabile di una stilalgia con interessamento del nervo glosso-faringeo, che può risultare invalidante. Ci sono forme di esostosi del condotto uditivo esterno, tipiche di chi è soggetto a micro-barotraumi, come i subacquei, che comporta un restringimento del lume e la perdita della forma ovale; esostosi orale e tori maxillo-mandibolari (torus mandibularis) o palatini (torus palatinus), che possono determinare una sorta di ossificazione del pavimento della bocca e del palato.

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