scafocefalia

ultimo aggiornamento: 10 Settembre 2020 alle 0:46

definizione

Deformazione del cranio caratterizzata da una sporgenza a tetto o a carena di nave, decorrente lungo la sua linea mediana superiore; la calvaria si presenta eccezionalmente estesa verso l’alto e la teca cranica risulta compressa ai lati, causando una forma allungata e stretta del cranio, che risulterà ampliato da davanti a dietro e stretto da orecchio a orecchio, causando una forma che ricorda una barca rovesciata.

Dal greco σκαϕο- (skápho- → elemento che indica una formazione allungata, paragonabile a quella di una barca) e -κεϕάλια (-kephalia → relativo al capo, alla testa); viene detta anche dolicocefala, dal greco δολιχος,(dólichos → lungo, allungato) e -κεϕάλια (-kephalia → relativo al capo, alla testa).

descrizione

Spesso la scafocefalia è una forma di craniostenosi, dipendente dalla fusione precoce  (sinostosizzazione) della sutura sagittale, che mette in connessione le ossa parietali; la craniosinostosi comporta un allungamento del cranio del neonato ed il restringimento della regione parietale; la sinostosi della sutura impedisce la normale crescita trasversale del cranio, forzando la calvaria ad allungarsi in senso longitudinale, grazie alla deposizione di osso neoformato nell’area della sutura coronale e della fontanella anteriore, frontalmente, o presso la sutura lambdoidea e la fontanella posteriore, a livello occipitale.

Altre volte si osserva una scafocefalia transitoria, dovuta alle forze compressive esercitate sul cranio durante la fase terminale della gravidanza od il parto, che tende a regredire spontaneamente.

scafocefalia e Cranio-Sacral Repatterning®

Il Cranio-Sacral Repatterning® può essere considerato una tecnica di elezione, per il trattamento precoce dei dismorfismi cranici: la possibilità di agire, senza rischi di trauma, sul neonato, fin dai primi giorni di vita; la delicatezza del contatto e la non invasività; l’efficacia nel riequilibrare le forze coinvolte nei rapporti all’interno della catena cinematica costituita non solo dalle ossa del neurocranio, ed in particolar modo della calvaria, ma anche dello splancnocranio, ne fanno una scelta preferenziale.

La competenza dell’artigiano della salute, specializzato in questa disciplina, permette un intervento precoce, spesso risolutivo: la normalizzazione dei rapporti ossei della teca cranica; la stabilizzazione delle forze che agiscono sulle suture craniche; l’intervento sulle tensioni conseguenti al parto, che si verificano nell’area sub-occipitale; la riequilibrazione delle distonie della muscolatura presente alla base del cranio e nel collo, sono tutte aree che possono essere gestite, nel neonato o nell’infante, con abilità ed accortezza in modo tale che vengano annullate tutte quelle componenti che potenzialmente in grado di alterare o perturbare il benessere del bambino.

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