diagnosi

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ultimo aggiornamento: 16 Maggio 2018 alle 15:58

Dal greco διά (diá → attraverso) e γνωσις (gnōsis → riconoscere) – per quanto spesso si tenda a far coincidere questo termine con il processo patognomonico medico, finalizzato all’identificazione della malattia, in realtà il lemma indica, semplicemente, il processo cognitivo e la comprensione di un problema, attraverso la valutazione dei fatti e delle evidenze, grazie all’applicazione del ragionamento analogico: la procedura necessaria per ricondurre uno più fenomeni, dopo averne considerato ogni aspetto, ad una categoria gnoseologica; è possibile che, nella successione logico-analitica finalizzata alla comprensione del problema, il “diagnosta” metta in atto processi intuitivi o associativi o, all’opposto, basi il processo analogico inserendo “logiche bayesiane“, cioè basate su predizioni statistiche e probabilistiche. Per il professionista in Kinesiologia Transazionale®, il concetto di diagnosi eziologica, differisce significativamente dall’ottica, tipicamente medicale, che mira ad una diagnosi patognomonica, secondo il principio di causa-effetto; l’artigiano della salute si pone come obiettivo quello di identificare i fattori scatenanti, i cofattori eziologici, gli elementi sincronici che contribuiscono a far emergere il processo disfunzionale ed a rendere manifesto il malessere, piuttosto che a classificare il morbo: il processo di identificazione, spesso si basa sull’utilizzo di test muscolari finalizzati a identificare la presenza di “significance detector“, grazie all’utilizzo di “challenge kinesiologici” o per mezzo di “localizzazioni terapeutiche” evidenziando le priorità di riequilibrazione, sovvertendo, in un certo senso, il processo diagnostico analogico. L’applicazione del concetto diagnostico, in Kinesiopatia® Osteopatica, pur potendo essere assimilato all’approccio analogico, dovrebbe essere visto, maggiormente, come noesi, in quanto competenze e conoscenze vengono integrate dalla componente intuitiva e percettiva, oltre che da un differente focus: l’indagine finalizzata a comprendere la noxa, per l’artigiano della salute, non coincide con la ricerca della malattia, ma, attraverso un processo definito “valutazione kinesiopatica“, mira alla comprensione “dell’uomo nascosto nel malessere” del disagio e del “dis-stress“, espressione della rottura dell’omeostasi o della incapienza delle “capacità allostatiche“. Per quanto riguarda Cranio-Sacral Repatterning®, il processo diagnostico si basa su dinamiche percettive, come l'”ascolto epicritico” o la “palpazione percettiva“, potendo essere definito maggiormente un processo associativo, piuttosto che analogico.

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