egosintonia

ultimo aggiornamento: 16 Maggio 2018 alle 0:04

Dal greco εγώ (egò →”io”) e συντονία, composto da σύν (sýn → con, insieme) e –τονία, derivato da τόνος (tónos → tensione): termine utilizzato per descrivere uno stato emotivo o un comportamento che rivela compatibilità di idee e impulsi con l’”IO” (o una sua parte), inteso come la propria persona in quanto espressione di autocoscienza, oppure coerente con l’immagine e la percezione di sé che ha il soggetto. L’opposto del termine è egodistonia. I sintomi dei disturbi di personalità, i comportamenti o i disagi psicologici possono essere egosintonici oppure non esserlo: lo sono quando la persona si sente in sintonia con i propri pensieri, con le proprie convinzioni e idee o caratteristiche psicologiche, per quanto devianti o “anormali”. Il soggetto non prova disagio per essi, perché spesso li percepisce o li ritiene come “coerenti” col resto della personalità, li sente come parte di sé, conseguenze naturali del suo modo di essere. Pertanto, sia i sintomi di un disturbo, sia le caratteristiche individuali che ne hanno facilitato l’insorgenza possono essere egosintonici (o, all’opposto, egodistonici): il soggetto egodistonico giustifica i propri comportamenti o atteggiamenti, con affermazioni quali: «Sono fatto così, non posso farci niente».