habitat

Dal latino, letteralmente «esso abita», che corrisponde alla 3a persona singolare del presente  indicativo del verbo habitare (→ abitare):  l’insieme delle condizioni ambientali in cui vive una determinata specie di animali o di piante, o anche un singolo stadio del ciclo biologico di una specie;  in botanica, l’area nella quale una pianta trova le condizioni ambientali favorevoli al suo sviluppo. In ecologia, sinonimo di ambiente, condizioni generali di un insediamento urbano, e il complesso delle strutture, naturali e artificiali, che lo caratterizzano; l’insieme delle condizioni ambientali in cui vive una determinata specie.

Il concetto di habitat definisce la relazione tra gli individui di una specie e la componente abiotica dell’ambiente in cui la specie stessa vive: è importante precisare che nonostante i termini “habitat” e “nicchia ecologica” siano spesso usati impropriamente come sinonimi, in senso rigoroso “habitat” indica il luogo fisico, mentre la “nicchia ecologica” indica il ruolo della specie all’interno dell’ecosistema e, come questa, è un attributo specie-specifico. Originariamente, in ecologia, il termine “habitat” è stato definito come “le condizioni fisiche che circondano una specie, o popolazione di specie, o raduno della specie, o comunità” (Clements e Shelford, 1939); ad avere un habitat non è solo una popolazione di specie, bensì un insieme di più specie che convivono nello stesso luogo: gli ecologi chiamano biotopo l’habitat condiviso da varie specie. La distruzione dell’habitat è un fattore rilevante, che può far diminuire la popolazione di una specie e può metterla in pericolo o portarla all’estinzione, ma che allo stesso tempo potrebbe favorire altre specie, già presenti o nuove. Un bioma è l’insieme della flora e fauna che vive in un habitat ed occupa una certa geografia.

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