percezione

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ultimo aggiornamento: 10 Giugno 2018 alle 16:45

Dal latino perceptio, derivato da percipĕre (→ percepire), verbo formato da pĕr (→ attraverso, per mezzo) e capĕre (→ prendere): il processo di acquisizione delle informazioni, attraverso il sistema sensoriale, dalla realtà esterna, ovvero l’esperienza conoscitiva dall’ecosistema che ci circonda; nella accezione comune, il termine viene utilizzato, quasi esclusivamente, per indicare prevalentemente l’esterocezione e la successione di eventi che ne conseguono, fino alla consapevolezza, intesa come sintesi dei dati sensoriali dotati di significato. Da un punto di vista kinesiopatico, il processo della percezione viene considerato in maniera leggermente differente: innanzitutto coinvolge la sensibilità, la sensitività e la sensorialità nella sua globalità, non discriminando l’origine del “percepito“, ma accomunando l’origine estrinseca dei dati (o aliena, al di fuori del sé), alle informazioni che provengono dall’interno del corpo. Gli “avvisi” che arrivano al sistema nervoso centrale sia dal cosmo interno, sia dall’universo esterno vengono “percepiti“, cioè “raggiungono” la coscienza, attraverso (per mezzo) dei recettori, che costituiscono il sistema sensoriale e recettoriale: terminazioni nervose specializzate, il cui compito è di “ricettare”, “accogliere” “ricevere” segnali codificati in forma analogica e trasformarli in impulsi digitali, per poterli predisporre alla trasmissione: il risultato del processo informazionale porta le notifiche sensorio-recettoriali a livello conscio, indipendentemente dal fatto che se ne abbia alcuna consapevolezza. Per quanto, talvolta, si utilizzino i termini percezione e sensazione come sinonimi, esiste una sostanziale differenza, in quanto la sensazione, nella visione della Kinesiopatia® Osteopatica, è l'”insieme dei percepiti“, cioè il prodotto del processo integrativo ed elaborativo predisposto ad essere confrontato e comparato con le esperienze soggettive. La sensazione è il frutto dell’integrazione delle informazioni, la percezione è data da un insieme di fattori stimolativi energetici che, in base ai propri codici fisici, realizzano in interazione tra loro la coscienza dell’ambiente in cui l’individuo vive; il processo percettivo si esplica attraverso la fisica dell’ambiente, regolata da precise leggi, come l’elettromagnetismo, la morfologia, lo stato di aggregazione atomica della materia (energia), mentre la base biologica della percezione è rappresentata dalle strutture neurologiche, cioè dai recettori (meccanocettori, termocettori, pressocettori, propriocettori, terminazioni nervose libere, papille gustative, recettori olfattivi, coni e bastoncelli visivi …) nonché gli organi sensoriali telencefalici, che fungono da strumenti attraverso cui “conosciamo” e sperimentiamo l’ambiente (interno o esterno) con le sue manifestazioni energetiche. Ogni recettore copre una parte del range delle attività energetiche del mondo fisico in cui viviamo: il sistema nervoso provvede, attraverso codifiche e decodifiche dei vari input, ad integrare le varie percezioni a creare sensazioni ed emozioni che sono alla base delle nostre risposte adattative all’ambiente e che costituiscono un continuum di attività neuronali che genera l’esperienza cosciente individuale.

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