multifattorialità

ultimo aggiornamento: 12 Maggio 2020 alle 12:45

definizione

Fenomeno per cui si osserva la presenza di molteplici fattori (genetici, alimentari, tossici, ecc.) che concorrono o possono concorrere, in diversa misura, a generare dis-stress, dis-funzioni o malattie; frequentemente le patologie congenite e le malattie familiari a base genetica, sono determinate da un’ereditarietà multifattoriale, che nasce dall’interazione dei fattori genici con fattori ambientali. Nella genesi delle manifestazioni associate allo stress, la presenza di contestuali cofattori eziologici, spine irritative ed agenti causali ne esprime la multifattorialità eziopatogenetica.

malattie genetiche – malattie multifattoriali

Molte patologie possono essere considerate come dovute all’effetto congiunto della predisposizione genetica e dell’azione esercitata dall’ambiente sull’organismo: infatti, la componente genetica delle malattie multifattoriali non è sufficiente a produrre la malattia; per la piena espressione di queste dis-funzioni o morbosità, è necessaria la presenza di cofattori eziologici.

Concorrono al processo degenerativo anche fattori ambientali, dietetici, farmacologici e comportamentali: la malattia si sviluppa quando viene raggiunta una determinata “soglia” di fattori di rischio di tipo genetico e ambientale. Per queste malattie si parla più di familiarità che di ereditarietà, per sottolineare che, pur esistendo un aumento di rischio per i parenti degli individui affetti, si tratta di un rischio piuttosto modesto e non riconducibile a un singolo gene: appartengono a questa categoria alcune malattie comuni quali l’asma, l’ipertensione, le malattie cardiovascolari, il diabete e l’osteoporosi, alcuni difetti congeniti quali la labiopalatoschisi, la spina bifida e la stenosi ipertrofica del piloro, le psicosi maggiori quali la schizofrenia e la sindrome maniaco-depressiva.

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