cibernetica

« Indice del Glossario

ultimo aggiornamento: 14 Giugno 2018 alle 16:04

Nell’estate del 1948, Norbert Wiener pubblicò il libro “Cybernetics, or control and communication in the animal and the machine” (traduzione italiana: “La Cibernetica” edizioni Bompiani, Milano) proponendo una nuova scienza, che, nelle intenzioni dell’autore, avrebbe dovuto dedicarsi allo studio dei meccanismi di comunicazione e controllo o degli strumenti di autoregolazione nei sistemi complessi altamente organizzati: l’idea di fondo era che macchine ed esseri viventi potessero essere accomunati, da un punto di vista dei processi, indipendentemente dalla loro specifica natura. La parola greca κυβερνήτης (kybernetes) indica il pilota di una nave, mentre la radice κυβερ (kyber → timone) è assimilabile al latino guber, tema del termine gubernator (→ timoniere, colui che guida, governa): in realtà, già il filosofo greco Platone utilizzava l’espressione kybernetikè techne per descrivere l’arte del governo di uno stato o una città; l’innovazione concettuale di Norbert Wiene consta nel considerare l’arte (o il meccanismo) come espressione della natura funzionale piuttosto che connessa a quella strutturale di un sistema; la funzione, pertanto, deve necessariamente, essere in grado di adeguarsi alle variazioni, attraverso meccanismi di autoregolazione che hanno il compito di modulare la controreazione, cioè determinare una equivalenza ed una correlazione fra i mutamenti di stato e lo stato del sistema stesso, in un ottica di controbilanciamento dei cambiamenti. Negli organismi viventi sia l’attività volontaria, sia quella riflessa, sia i fenomeni di regolazione, stabilità e adattamento sono fondamentalmente basati su adattamenti proporzionali e congruenti alle variazioni dell’ecosistema: questo processo comporta non solo la “stabilità” della funzioni degli organismi, ma esprime, anche, comportamenti teleologici, finalizzati a raggiungere obiettivi o ad adattarsi all’ambiente attraverso dinamiche proattive che possono essere definite, nel loro insieme, capacità allostatica. Da un punto di vista cibernetico, la tendenza a raggiungere uno stato di equilibrio in presenza di perturbazioni, presuppone che un sistema sia dotato di organi effettori interni, cioè di organi interni capaci di modificarne lo stato; che sia in grado di rilevare la differenza qualitativa fra lo stato attuale e quello perseguito e che il delta fra i due stati dell’essere possa essere tradotto in comandi agli organi effettori, per governare i processi finalizzati a ridurre la differenza rilevata: ciò implica la presenza di un circuito chiuso basato sul feedback, cioè a controreazione. Si parla, invece, di ‘adattamento’ quando un sistema è in grado di modificare il proprio stato e il proprio comportamento in relazione con le variazioni dell’ambiente in modo da rendere possibile l’esistenza di condizioni di stabilità: Walter Bradford Cannon ha definito questa tendenza all’equilibrio col nome di omeostasi, sottolineandone come possa essere considerata il principale fattore di sopravvivenza nei confronti di condizioni ambientali variabili; il processo omeostatico è connesso, da un punto di vista cibernetico, ai meccanismi di feedback atti a regolare e a modificare i sistemi, in base a una determinazione delle condizioni di instabilità. Per quanto riguarda la visione kinesiopatica, assumono particolare importanza, da un punto di vista dell’organizzazione spaziale del corpo, sia nella postura anti-gravitazionale sia nella dinamica del movimento e della deambulazione, i muscoli cibernetici. Altrettanto significativo è il concetto di feedback (o controreazione); tutti i sistemi corporei, che regolano i processi omeostatici ed allostatici, basano il loro funzionamento su dinamiche di controllo retroattive. La capacità cibernetica può essere definita come la predisposizione individuale ad ottimizzare le comunicazioni efficaci all’interno di sistemi di autoregolazione, esprimendo l’idoneità di un organismo ad interagire in maniera efficace con il mondo; può essere definita, pertanto, una peculiarità soggettiva e specifica per ogni individuo.

« Indice del Glossario