rotula

definizione

Osso sesamoide pari, inserito nel tendine del muscolo quadricipite femorale, situato nella regione anteriore del ginocchio: di forma rotondeggiante e appiattita in senso antero-posteriore, è in rapporto anteriormente coi tegumenti del ginocchio mediante l’interposizione di una borsa sierosa, e posteriormente con l’articolazione tibio-femorale; dal latino rotūla (→ rotella, piccola ruota), diminutivo di rota (→ ruota), così chiamato per la forma, è detto anche patella, e più raramente, rotella.

descrizione

La rotula è un osso sesamoide che si può considerare compreso nello spessore del tendine d’inserzio­ne del muscolo quadricipite che si inserisce sulla tuberosità anteriore (quadricipitale) della tibia: è l’unico sesamoide costante nella specie umana; in quanto osso sesamoide, migliora l’efficacia muscolare oltre a stabilizzare e proteggere l’articolazione del ginocchio e, pur essendo breve e appiattito, può essere considerato di dimensioni ragguardevoli (fino a 5 centimetri). Facilmente palpabile ed individuabile nel contesto del ginocchio, osservato dall’avanti, presenta una forma grossolanamente triangolare ad apice inferiore: vi si considerano due facce, due margini, una base e un apice.

La faccia anteriore, detta cutanea, è convessa in ogni direzione e presenta irregolari striature ver­ticali, mentre la faccia posteriore (o articolare) è divisa da una cresta trasversale in una porzione superiore (liscia) che corrisponde al femore e una inferiore (rugosa) che corrisponde alla massa adi­posa anteriore del ginocchio: la porzione articolare supe­riore si configura esattamente all’inverso della faccia patellare del femore, ovvero ha una cresta verticale opposta alla gola della troclea e due faccette, laterale e mediale, legger­mente concave, che entrano in rapporto con la faccia patellare del femore; la faccetta laterale è più estesa di quella mediale. La base è volta in alto e offre inserzione al tendine del muscolo quadricipite, mentre l’apice è volto distalmente e si pro­lunga nel robusto legamento patellare.

Posteriormente alla rotula vi è l’articolazione femoro-tibiale, racchiusa all’interno della propria capsula articolare: la rotula poggia su un cuscinetto adiposo, detto corpo di Hoffa, che le permette di scorrere sulle strutture posteriori ed è collegata all’articolazione del ginocchio mediante i legamenti alari che, medialmente, raggiungono, attraverso la capsula, il menisco mediale, mentre lateralmente si fondono alla fascia lata. La borsa sinoviale si spinge sotto e a lato della patella: nell’incisura intercondiloidea del femore forma la piega infrapatellare e ai lati del corpo adiposo di Hoffa le pieghe alari.

funzioni della rotula

La rotula ricorda un triangolo rovesciato il cui margine superiore ed i lati fungono da punto d’aggancio per le entesi dei fasci muscolari da cui è costituito il muscolo quadricipite, mentre il margine inferiore serve come sede s’inserzione del cosiddetto tendine patellare(legamento rotuleo), che mette in comunicazione la rotula con la tibia: i tendini del muscolo retto femorale e del muscolo vasto intermedio si agganciano alla base del triangolo ed i tendini del muscolo vasto mediale e del muscolo vasto laterale si uniscono, rispettivamente, al bordo mediale (interno) e al bordo laterale (esterno) della rotula; oltre a garantire l’estensione della gamba, meccanismo fondamentale per la locomozione, la patella serve anche a incrementare l’efficienza del muscolo quadricipite e a proteggere le strutture anatomiche interne del ginocchio.

Infatti, la rotula svolge quattro principali funzioni: guida la muscolatura femorale, scivolando nella sua sede di scorrimento femorale, assicurando i movimenti di flesso-estensione a livello dell’articolazione del ginocchio; ottimizza i rapporti di leva mantenendo il quadricipite il più lontano possibile dal punto di rotazione del ginocchio, aumentando il braccio di leva. Inoltre svolge un funzione frenante grazie alla capacità di rallentare o fermare i movimenti in avanti, trasmettendo al femore i carichi originati dal quadricipite mentre attua una funzione protettiva, in quanto tutela l’interno del ginocchio grazie al suo rivestimento di cartilagine ialina che riduce di molto l’attrito durante lo scorrimento della rotula sul condilo del femore.

patologie rotulee

Alcune manifestazioni patologiche possono interessare la rotula, non di rado conseguenza di traumi, di sovraccarichi funzionali, delle dissinergie o di alterazioni dei rapporti anatomici funzionali:

⇒ tendinopatia rotulea – conosciuta anche come «jumper’s knee» (ginocchio del saltatore), è una condizione patologica di tipo infiammatorio, acuta o cronica, che interessa la porzione prossimale del tendine rotuleo, in prossimità della sua entesi rotulea; frequentemente colpisce chi pratica attività sportive caratterizzate da carichi ripetitivi a livello dell’inserzione rotulea, con sviluppo di forza esplosiva principalmente durante l’esecuzione del gesto tecnico del salto, come avviene nel basket, nella pallavolo, nel salto in alto, nel salto in lungo ma anche nel podismo: può essere considerata una sindrome da sovraccarico funzionale, in cui anomalie conformazionali del sistema tendine quadricipitale – rotula – tendine rotuleo, disallineamenti rotulei lungo il solco femorale, errata tecnica di salto nella fase di atterraggio possono predisporre l’insorgenza della patologia. Gli sport con la maggior incidenza di tendinopatie sono quelli che richiedono una risposta esplosiva degli estensori della gamba, anche se la rapida alternanza di accelerazioni e frenate, salti e atterraggi possono causare microtraumi che creano lesioni del tendine rotuleo.

⇒ sindrome femoro-rotulea – patologia che si instaura tra l’epifisi distale del femore e la faccia articolare della rotula: il sintomo caratteristico di questa patologia è il dolore nella parte anteriore del ginocchio che si presenta in alcune situazioni specifiche ed in fase di flesso-estensione del ginocchio; tra le cause principali che possono provocare l’insorgenza di questa patologia dolorosa del ginocchio ci sono il disallineamento rotuleo, che crea conflitti tra rotula e femore, dissinergia e deficit muscolari che impediscono il corretto movimento della rotula ed il sovraccarico funzionale, dovuto a un uso eccessivo del ginocchio.

condropatia rotulea – chiamata anche condromalacia patellare, consiste nella degenerazione della superficie cartilaginea che riveste la parte posteriore della rotula; comune tra i giovani adulti, soprattutto tra coloro che praticano sport che implicano un grande impatto sulle ginocchia, come basket, pallavolo, calcio, ciclismo, tennis o corsa, e tra le persone obese: talvolta la patologia è chiamata anche “ginocchio del corridore”, perché colpisce maggiormente le persone che praticano questo tipo di sport.

disassamento del ginocchio – le alterazioni dell’asse meccanico e anatomico del ginocchio, sono frequentemente espressione delle forze ascendenti o discendenti che agiscono su questa articolazione complessa; accompagnate da dolore e limitazione funzionale, tendono ad aggravarsi nel tempo e costituiscono una comune causa di degenerazione articolare per effetto della concentrazione delle forze di carico e di taglio su aree limitate della superficie articolare. L’insorgenza di genu recurvatum, varismo o valgismo sono solo alcune fra le deformazioni del ginocchio che possono manifestarsi come conseguenza della perdita dei corretti rapporti fra le componenti articolari.

iperestensione traumatica del ginocchio – è una lesione comune tra gli atleti in un’ampia varietà di sport: si verifica quando l’articolazione del ginocchio è costretta a estendersi oltre il suo normale raggio di movimento (R.O.M.), solitamente come effetto di notevoli sollecitazioni su uno o più dei quattro principali legamenti dell’articolazione del ginocchio, cioè Il legamento collaterale mediale, il legamento collaterale laterale, il legamento crociato anteriore, il legamento crociato posteriore, cui talvolta si associano lesioni del legamento popliteo.

⇒ lussazione della rotula – detta dislocazione patellare, si verifica quando la rotula scivola fuori dalla sua normale posizione, in genere come conseguenza di un impatto considerevole ai danni della rotula o a causa di un’improvvisa torsione del ginocchio: solitamente, la rotula compie uno scivolamento laterale; colpisce prevalentemente i soggetti che partecipano a sport di contatto, quali rugby, calcio, football americano e hockey su ghiaccio.

⇒ rottura del tendine rotuleo – è un infortunio che interessa il legamento che collega la rotula alla tibia; generalmente a soffrirne maggiormente sono gli atleti che praticano sport di contatto ad alto livello.

⇒ frattura della rotula – la rotula è l’osso più esposto del ginocchio, e quindi più frequentemente soggetto a fratture, in genere come conseguenza di un trauma diretto, soprattutto quando il ginocchio è flesso: la flessione del ginocchio pone la rotula come un cuneo sopra ad una puleggia (rappresentata dalla curvatura dei condili femorali) esponendola alle impact injury; mentre le fratture longitudinali (rare), non sono quasi mai scomposte, perché la trazione sui frammenti da parte dell’apparato tendineo del quadricipite tende a ricomporli e a mantenerli vicini, quelle trasversali hanno come caratteristica principale la scomposizione immediata (diastasi) dei frammenti per azione della tensione del muscolo quadricipite, cioè il frammento distale rimane ancorato alla tibia per mezzo del legamento rotuleo (inestensibile) e quello prossimale viene trascinato verso l’alto dalla contrazione del quadricipite. Se il trauma è importante e avviene con contemporanea violenta contrazione del quadricipite, si ha completa rottura della capsula articolare che racchiude la rotula e il frammento prossimale può dislocarsi verso l’alto, anche notevolmente.

La rotula può essere interessata dalla sindrome unghia-rotula, chiamata anche «nail-patella syndrome», è una rara malattia ereditaria del tessuto mesenchimale caratterizzata da anomalie ossee, delle articolazioni, delle unghie delle mani e dei piedi, e dei reni: è contraddistinta dell’aplasia o ipoplasia bilaterale della rotula, displasia del gomito e presenza di corna iliache.

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