sesamoide

ultimo aggiornamento: 9 Settembre 2020 alle 23:08

definizione

Osso accessorio generalmente caratterizzato dalla grandezza di pochi millimetri e paragonato a un grano di sesamo per la forma ovalare o rotonda: per questo motivo Galeno diede loro il nome di ossa sesamoidi; dal greco σησαμοειδής (sēsamoeidês → ossa a forma di semi di sesamo), sottintendendo ὀστέον (ostéon → osso), composto da σήσαμον (sísamon → sesamo) e –ειδής (-oide → a forma di).

descrizione

Eccezioni alle piccole dimensioni ed all’incostante presenza, devono essere considerata la rotula (patella), che è compresa nel tendine del muscolo quadricipite femorale e l’osso pisiforme, che si forma in quello del muscolo flessore ulnare del carpo, entrambe presenti costantemente nel corpo umano; anche se non sempre presenti, spesso si rileva la presenza della cyamella, osso sesamoide della porzione tendinea prossimale del muscolo popliteo e della fabella presente nella regione flessoria postero-laterale del ginocchio, del muscolo gastrocnemio: in genere si formano in prossimità delle articolazioni, in particolare a livello peri-articolare della mano o del piede, oppure nel muscolo tibiale posteriore o nel muscolo peroneo lungo.

Sono in numero variabile e si sviluppano soprattutto nei punti soggetti a pressione, come forme di esostosi volte a incrementare la tolleranza ai carichi ed a rafforzare i punti deboli della struttura del tendine, aumentando significativamente la resistenza alla trazione: facilitano il movimento, agendo come hypomochlion, per assicurare la traslazione dei vettori muscolari, come avviene, ad esempio, nella patella a livello del ginocchio; originano per ossificazione endocondrale da abbozzi cartilaginei anche se possono non ossificare.

Alcune ossa sesamoidi sono presenti con una certa costanza; a livello della mano, si rilevano spesso due ossa sesamoidi situate sulla superficie palmare della prima articolazione metacarpo-falangea, denominate osso sesamoide ulnare (mediale) ed osso sesamoide radiale (laterale): sono solitamente equivalenti per dimensione e sono interconnesse dal legamento intersesamoideo, teso tra le loro superfici palmari.

Talvolta, possono essere comprese all’interno dell’articolazione ed in questo caso le loro superfici dorsali si presentano rivestite di cartilagine, ricevendo l’inserzione dei legamenti metacarpo-falangei collaterali; sono entrambe comprese nei tendini del muscolo flessore breve del pollice, così che l’osso sesamoide radiale sia compreso nel capo superficiale mentre quello ulnare è incluso nel capo profondo, ricevendo anche l’inserzione dei due capi del muscolo adduttore del pollice.

Anche a livello podalico, sulla superficie plantare della prima articolazione metatarso-falangea, vi sono due ossa sesamoidi costanti denominate osso sesamoide tibiale (mediale) e osso sesamoide fibulare laterale); il primo è, di norma, il più grande e possono presentarsi bipartiti, tripartiti o quadripartiti in vari segmenti ossei.

Il piatto plantare, un’estensione del muscolo flessore breve dell’alluce, li collega alla superficie plantare, mentre la cresta intersesamoidale li separa mentre sono stabilizzati dal legamento intersesamoideo, che li connette, e da legamenti collaterali; su entrambi si inseriscono i capi del muscolo flessore breve dell’alluce, sul mediale le fibre del muscolo abduttore dell’alluce e sul laterale quelle del muscolo adduttore dell’alluce.

Si riscontrano frequentemente ossa sesamoidi incostanti sia a livello della mano, sulla superficie palmare, nei tendini dei muscoli flessori delle dita, sia nel piede, quasi sempre sulla superficie plantare, localizzate in particolare nelle aree più soggette al carico con la funzione di diminuire l’attrito e modificare la pressione.

Anche se il fenomeno si può verificare in qualunque distretto corporeo, le ossa sesamoidi della mano e del piede possono andare incontro a fratture da stress e flogosi, innescando sesamoiditi, caratterizzate da dolori particolarmente intensi.

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