fascia lata

ultimo aggiornamento: 9 Maggio 2018 alle 22:02

La fascia della coscia (o fascia femorale) deve il suo nome al fatto di essere “grande, estesa”, dal latino latus (→ largo, ampio, spazioso, esteso), date le ampie dimensioni ed il cospicuo volume che è tenuta a racchiudere: è una fascia connettivale profonda, che separa lo strato ipodermale (fascia superficiale) dalle logge muscolari della coscia, garantendone stabilità e protezione; contiene tutte le strutture della coscia, fatta eccezione per i tegumenti e le reti venose o linfatiche superficiali. Il suo spessore è variabile: nella zona supero-laterale, in corrispondenza dell’inserzione del muscolo tensore della fascia lata, è più spessa, così come, inferiormente, rapportandosi con le strutture connettivali del ginocchio, presenta una struttura compatta, nelle zone dove ricopre il muscolo sartorio e il muscolo quadricipite femorale; viceversa, nella zona mediale, in corrispondenza dei muscoli adduttori, diviene più sottile. Riveste, a guisa di manicotto, i muscoli della coscia assumendo la forma di cilindro cavo che si fissa, in alto e in avanti, alla cresta iliaca, al legamento inguinale, al corpo del pube e alla branca ischio-pubica, giungendo fino alla sinfisi pubica, mentre posteriormente e lateralmente si continua, senza soluzione di continuità, nella fascia glutea (aponeurosi glutea), inserendosi sui margini laterali dell’osso sacro e del coccige; inferiormente, inferisce sulla fibula, sui condili della tibia, sulla faccia anteriore della patella e continua nella fascia della gamba. Dalla sua superficie interna si dipartono due setti in­termuscolari: il setto intermuscolare mediale della fascia lata ed il setto intermuscolare laterale della fascia lata che, insieme al femore che è interposto fra i due, suddividono la cavità del manicotto fasciale, in una loggia anteriore e una posteriore; nella loggia anteriore sono contenuti i muscoli anteriori, in quella posteriore i muscoli posteriori e mediali della coscia. Sono presenti sdoppiamenti della fascia in corrispondenza delle regioni del triangolo femorale dello Scarpa e del cavo popliteo, per permettere il transito dei fasci neuro-vascolari, dove la fascia avvolgere le strutture vascolari, nervose e linfatiche lì alloggiate. Il muscolo sartorio ed il muscolo tensore della fascia lata sono al di fuori delle logge, essendo compresi in uno sdoppiamento della fascia lata; sulla superficie laterale della coscia, indicativamente all’altezza della zona di unione fra il terzo superiore ed il terzo medio, in corrispondenza del setto intermuscolare laterale, le fibre tendinee del muscolo tensore della fascia lata convergono con quelle del muscolo grande gluteo, a formare un ispessimento della fascia lata, detto benderella del Maissiat (o fascia ileo-tibiale) che percorre tutta la coscia per inserirsi al condilo laterale della tibia, a livello del tubercolo del Gerdy. Nella zona posta subito sotto il legamento inguinale, nella sua porzione mediale, esiste un’apertura della fascia femorale, data dalla disposizione delle fibre collagene, che consente l’entrata della vena grande safena nella parte più profonda della coscia per affluire nella vena femorale: è detta fossa ovale (o ostio safeno).