iperestensione

ultimo aggiornamento: 19 Ottobre 2020 alle 11:34

definizione

Estensione anomala e forzata di una articolazione al di là della sua normale possibilità di movimento: dal latino hypèr- (→ sopra, oltre) ed extendĕre (→ estendere, inarcare).

cinematica articolare e movimenti angolari

I movimenti permessi ad una articolazione dipendono dalla sua struttura ed, in particolare, i movimenti angolari si verificano quando una parte di una struttura lineare, cioè una catena cinematica come il corpo nella sua interezza o un arto, viene piegato verso un altro segmento della struttura stessa cambiando così l’angolo tra le due parti; vengono chiamati movimenti angolari anche quelli che si compiono tra l’arto e il corpo con una conseguente variazione dell’angolo di incontro.

La flessione e l’estensione sono tra i tipi più comuni di movimento angolare: flessione vuol dire piegare, determinando una riduzione dell’angolo, mentre estensione significa distendere, con conseguente aumento dell’angolo. In condizioni normali un’articolazione non può essere estesa oltre la normale posizione anatomica; quando questo avviene, cioè viene superato il R.O.M. articolare fisiologico, ovvero l’escursione massima di una articolazione, si verifica l’iperestensione, con apertura o raddrizzamento dell’angolo oltre il limite strutturale.

eziopatogenesi dell’iperestensione

Per iperestensione, pertanto, si intende il movimento forzato di un arto in direzione posteriore, rispetto al piano coronale:  quando si verifica, il movimento può danneggiare lo snodo articolare, causando instabilità dell’articolazione e facilitando i potenziali fenomeni di distorsione, dislocazione, sublussazione o lussazione articolare o addirittura infrazione o frattura dei capi ossei; le manifestazioni di iperestensione possono insorgere come conseguenza di traumi, come quando cadendo si cerca di attutire il colpo con le mani. Possibili cause, oltre ai traumi ad alta enrgia e le impact injury, sono le manifestazioni di conseguenti a sovraccarichi funzionali o ai micro-traumi; tipico esempio di questo tipo di lesioni è l’iperestensione del ginocchio.

In altri casi, l’eccessiva estensione deve essere considerata l’effetto di uno squilibrio posturale, come nel caso del «genu recurvatum», o la conseguenza di alterazione del tessuto connettivo, tipico di malattie su base ereditaria, come la sindrome di Marfan o la sindrome di Ehlers-Danlos.

Una possibile causa è l’ipermobilità articolare, un disturbo caratterizzato dalla capacità di estendere le articolazioni oltre la normale ampiezza, facilmente e senza dolore, dovuto a una eccessiva lassità o rilassamento dei legamenti che stabilizzano l’articolazione, spesso in combinazione con l’indebolimento dei muscoli circostanti.

Occasionalmente il termine viene utilizzato impropriamente per descrivere esercizi che hanno lo scopo di portare il corpo “oltre il limite”, spesso autoimposto, di movimento.

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