flessione

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ultimo aggiornamento: 2 Settembre 2017 alle 23:25

Dal latino flectĕre (→ piegare); il termine viene utilizzato sia per descrivere il movimento che tende ad avvicinare l’estremità distale di un segmento corporeo a quella prossimale del segmento corporeo contiguo; sia il piegare, riferito in genere ad un’articolazione che parte da una posizione estesa, cioè distesa, riducendo l’angolo articolare interposto ovvero il movimento tra due segmenti del corpo articolati tra loro, per cui essi vengono a formare un angolo che, con la progressione del movimento stesso, tende a farsi più acuto. Il muscolo che ha per azione principale il movimento di flessione è detto flessore, mentre i muscoli antagonisti al primo motore sono detti estensori: si tende a distinguere il singolo muscolo flessore dai muscoli congeneri indicando nel nome la sede di una della massa muscolare (muscolo flessore superficiale delle ditamuscolo flessore profondo delle dita), o di una delle sue inserzioni (muscolo flessore radiale del carpomuscolo flessore ulnare del carpo), la sua conformazione (muscolo flessore lungo dell’allucemuscolo flessore breve dell’alluce), o la destinazione a uno o più organi (muscolo flessore comune delle ditamuscolo flessore proprio del pollice).

I principali muscoli flessori dell’anca, che flettono la coscia sul bacino, sono:

  • fascio retto femorale, appartenente al muscolo quadricipite femorale;
  • muscolo ileo-psoas;
  • muscolo tensore della fascia lata;
  • muscolo sartorio;
  • i fasci anteriori del muscolo piccolo gluteo;
  • muscolo pettineo;
  • i fasci inferiori del muscolo adduttore magno.

I principali muscoli flessori del ginocchio, ovvero i muscoli che flettono la gamba sulla coscia, sono:

  • muscolo semimembranoso;
  • muscolo semitendinoso
  • muscolo bicipite femorale
  • muscolo gracile;
  • muscolo sartorio
  • muscolo gastrocnemio.

I principali muscoli flessori del gomito, ovvero i muscoli che flettono l’avambraccio sul braccio, sono:

  • muscolo bicipite brachiale ; 
  • muscolo brachiale;
  • muscolo brachioradiale.

Talvolta, con flessione, si intende il movimento di proiezione anteriore di un segmento corporeo rispetto al piano coronale: prendendo in considerazione, ad esempio, la testa dell’omero, ovvero la parte prossimale dell’osso connessa con il corpo tramite l’articolazione della spalla, che permette all’arto superiore di muoversi in avanti allontanandosi dalla posizione anatomica, indietro verso la posizione neutra e poi ancora posteriormente, allontanandosi dalla postura naturale rilassata.  Lo stesso concetto può essere riferito al collo, al tronco, all’anca o al polso. Poiché la variazione angolare è la medesima sia in proiezione anteriore, sia in quella posteriore, si deve considerare il corpo diviso dal piano coronale in un settore anteriore ed uno posteriore: la flessione muove un segmento in uno spazio anteriore al piano coronale, mentre l’estensione lo sposta in uno posteriore; si può definire flessione il movimento per ritornare un segmento esteso nella posizione anatomica e viceversa. Fa eccezione la flessione del ginocchio che sposta la gamba posteriormente, mentre l’estensione fa ritornare la gamba in posizione anatomica.

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