Range of Motion

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ultimo aggiornamento: 4 Maggio 2018 alle 12:23

Definito abitualmente con l’acronimo “R.O.M.“, con la locuzione inglese “range of motion” si intende il raggio di azione del movimento articolare fisiologico, l'estensione di moto, l’escursione articolare, non patologica, del gesto: l’ampiezza massima di movimento che un gruppo muscolare è in grado di compiere, rispettando i vincoli dati dall’articolazione sulla quale i muscoli in oggetto inferiscono. Può essere anche definita col termine di “mobilità articolare” o “flessibilità“, sottintendendo la scioltezza articolare che permette di eseguire tutti i movimenti con la massima ampiezza e naturalezza possibile, nel rispetto dei limiti fisiologicamente imposti dalle articolazioni, dalle strutture tendinee e legamentose e dalla conformazione ed azione fisiologica dei muscoli coinvolti. Uno dei presupposti basilari per l’esecuzione di gesti atletici qualitativamente e quantitativamente ottimali per l’espressione motoria: la sua espressione dipende sia da fattori neurologici sia da fattori anatomici, per cui non viene ricompresa fra le capacità coordinative, né, tanto meno, tra le capacità condizionali, ma ha un ruolo a se stante, potendo involvere rapidamente se insorgono limitazioni funzionali o strutturali a carico di qualunque struttura coinvolta nell’espressione del moto. Può essere definita anche come la distanza lineare o distanza angolare e la direzione che un’articolazione è in grado di percorrere, fra la sua posizione di massima flessione e quella di massima estensione: può essere espressa attraverso un valore numerico che rappresenta i gradi che ogni articolazione può eseguire nello spazio, cioè il numero di gradi che un segmento corporeo può eseguire muovendosi dalla sua posizione di partenza a quella finale. L’attività coordinata fra primo motore, muscoli agonisti, muscoli antagonisti e muscoli sinergici è il primo fattore necessario per l’espressione della mobilità articolare; il ROM è la risultante della gestione delle coppie di forze che, bilanciandosi, agiscono sui giunti dei sistemi cinematici osteo-artro-mio-fasciali: se sono adeguate e in sinergia, permettono l’espressione della necessaria libertà e coordinazione, indispensabili per eseguire movimenti nello spazio. Si parla di limitato ROM nel caso in cui si verifichi una riduzione della capacità motoria articolare; questa alterazione può essere causata da problemi meccanici che coinvolgono la struttura o la funzionalità articolare, o processi degenerativi osteoartritici, reumatici o artrosici, in particolare quando questi inducano, oltre all’alterazione delle superfici articolari, dolore, gonfiore, rigidità, con conseguente diminuzione della libertà articolare.

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