flessibilità

« Indice del Glossario

ultimo aggiornamento: 2 Giugno 2018 alle 12:28

Dal latino flexibilitas (→ essere flessibile) derivato da flexibĭlis (→ che può flettersi, piegarsi, che può variare, modificarsi, adattarsi a differenti condizioni), dalla radice flectĕre (→ piegare); rappresenta la capacità di variare, modificarsi ed adattarsi a situazioni o condizioni diverse; per un soggetto attivo contribuisce a mantenere una corretta postura, ad economizzare i gesti, a migliorare l’ergonomia e l’economia del movimento. La flessibilità è propria per ogni articolazione, essendo correlata alle caratteristiche intrinseche dello snodo od allo stato funzionale di quella specifica giuntura ed è diversa per ciascun individuo; viene influenzata da fattori fisiologici, quali età, sesso, temperatura, condizioni somato-emotive, oltre che dalle strutture anatomiche articolari: in tutte le articolazioni, i cosiddetti tessuti molli (capsula articolare, tessuti connettivali) assieme al muscolo ed all’entesi, sono quelli che influenzano e vincolano maggiormente il grado di mobilità e libertà articolare, determinando la maggior resistenza alla flessibilità ad angoli medi di movimento, mentre agli angoli estremi del range articolare, il maggiore effetto limitante e resistente è offerto dai tendini. I vincoli e le costrizioni prodotte dai tessuti molli o la flessibilità, possono essere modificate dall’attività specifica, vista la natura elastica di alcuni di questi tessuti. Si distingue una flessibilità dinamica (flessibilità cinetica), che esprime la capacità di svolgere movimenti muscolari dinamici (o cinetici) per portare un arto ad estrinsecare la sua intera gamma di movimenti articolari, ed una flessibilità statica (flessibilità attiva o passiva) che rappresenta l’abilità di assumere e mantenere posizioni distese, usando solo la tensione dei muscoli agonisti e dei muscoli sinergici, mentre sono allungati i muscoli antagonisti. Si parla di flessibilità statica attiva, quando entrano in azione i muscoli che distendono gli antagonisti, cioè è influenzata dalle capacità di contrazione dei muscoli agonisti; di flessibilità statica passiva, quando il movimento è conseguenza dell’inerzia o della gravità o del semplice peso del corpo; di flessibilità statica mista dovuta all’interazione delle due precedenti in forma varia. Un eccesso di flessibilità porta spesso a lassità articolare ed instabilità, provocando problemi gravi quanto un suo difetto: deve esistere un punto di equilibrio fra flessibilità e stabilità; maggiore è la flessibilità, minore è il supporto offerto dai muscoli stabilizzatori, motivo per cui una flessibilità eccessiva può diventare pericolosa al pari di una ridotta mobilità articolare, in quanto entrambe le circostanze aumentano il rischio di lesioni. Il rapporto fra flessibilità e forza è un altro fattore critico, per l’organismo: la forza costituisce un elemento limitante della mobilità attiva, mentre svolge un ruolo primario nella capacità di mobilità nel suo complesso; l’attività fisica dovrebbe avere l’obiettivo di mantenere rapporti armonici fra forza e flessibilità. La Kinesiologia Transazionale® offre un aiuto non solo nell’incrementare la flessibilità, ma anche nell’ottimizzarne la relazione armonica con la forza: attraverso le tecniche di riequilibrazione della funzionalità muscolare e l’uso di test muscolari specifici, la Kinesiologia Transazionale® è in grado di migliorare il R.O.M., ampliando larticolarità e l’articolabilità; il bilanciamento della funzione muscolare ottenibile con i test kinesiologici, permette al sistema nervoso di implementare e modulare l’espressione della forza, rendendo più efficace il gesto e affinando il controllo neuro-muscolare. L’Oltrelostress® Coaching mette a disposizione del “professionista del benessere“, del trainer o del preparatore atletico tecniche di riprogrammazione neuro-mio-fasciale ed attivazione neuro-muscolare che permettono al corpo di aumentare in maniera significativa la performance atletica massimale: grazie ad esercizi basati sulla contrazione pilometrica o sulla attivazione muscolare eccentrica, è possibile permettere al sistema nervoso di riappropriarsi della corretta percezione propriocettiva e cinestesica del corpo. Il  Cranio-Sacral Repatterning®, attraverso l’uso dell’unwinding fasciale, offre all’artigiano della salute, un mezzo di inestimabile valore, attraverso cui “liberare” le memorie traumatiche che sono alla base delle disfunzionalità articolari, facilitando le dissoluzione di “fimbrie” o limitazioni somato-emozionali.

« Indice del Glossario