deformazione elastica

ultimo aggiornamento: 16 Ottobre 2020 alle 21:32

definizione

Per deformazione elastica si intende, genericamente, una deformazione che scompare istantaneamente al cessare dello stressor che l’ha causata, ovvero, più rigorosamente, è la funzione lineare dello stimolo che la produce e si verifica nei solidi considerati elastici.

Ogni corpo soggetto ad una sollecitazione, si deforma in proporzione all’intensità dello  stimolo di trazione o compressione che subisce (stressor), alla natura del materiale e ad altre condizioni fisiche come la temperatura: in genere, è una modificazione che scompare al cessare della sollecitazione, pertanto può essere definita come una deformazione reversibile; nel caso in cui non ci sia una “restitutio in integrum“, si ha una deformazione plastica o permanente.

In generale, i sistemi possono suddividersi in quelli soggetti solo alla deformazione plastica ed altri in grado di subire una deformazione elastica fino a valori soglia di sollecitazione (definito carico specifico di snervamento): una volta superati i valori limite, il corpo (o materiale) cessa di comportarsi in modo elastico; quando la trazione cessa il sistema non è più in grado di ritornare alle proprie dimensioni originali. Se si supera il punto di snervamento, si può raggiungere il limite massimo di carico che il corpo può subire prima della frattura (definito carico specifico di rottura), attraverso una modificazione plastica.

Possiamo definire la deformazione omogenea, quando il corpo sottoposto a stress si deforma allo stesso modo, indipendentemente dalla sua posizione; non omogenea, se segmenti del corpo si deformano in maniera diversa a seconda della posizione.

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