muscolo antagonista

ultimo aggiornamento: 2 Giugno 2018 alle 12:31

Antagonista; dal greco ἀνταγωνιστής (antagōnistḗs → che si oppone, che esercita un’azione contrastante) composta da ἀντί- (anti-→ contro) e ἀγωνιστής (agōnistḗs → che lotta, che contrasta): che esercita un’azione o una reazione di senso fisiologico opposto a quella di un altro soggetto agente; contrasto fra due attori che esprimono forze opposte.  I muscoli possono essere considerati come gli elementi attivi che agiscono sulle catene cinematiche, permettendo ai segmenti ossei uniti da giunti articolari, di modificare i propri rapporti spaziali, pertanto lavorano a coppie o a gruppi di antagonisti: ad ogni muscolo agonista, ne corrisponde un altro con funzione opposta, detto antagonista. L’azione dell’antagonista tende a contrastare e ad equilibrare il gesto del primo motore e dei muscoli agonisti nell’atto motorio, all’interno della catena cinematica, per lo specifico vettore di movimento. L’azione sinergica e bilanciante della coppia agonista/antagonista è fondamentale per il mantenimento della postura eretta, in quanto svolgono un’azione combinata antigravitaria, che governa l’equilibrio e consente la corretta postura eretta, sia nella statica che nella dinamica o nella deambulazione. I muscoli antagonisti, grazie ai circuiti spinali riflessi specifici, vengono attivati quando gli agonisti sono inibiti, e viceversa, cosicché i due tipi di muscoli operano in modo opposto, salvo quando svolgono azioni sinergiche: un’alterazione della coordinazione del sincronismo fra questi fenomeni provoca movimenti a scatti degli arti e del tronco, come avviene in alcune patologie motorie.