Infiammazioni Intestinali
& Manipolazioni Viscerali

ultimo aggiornamento: 11 Aprile 2017 alle 17:54

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“manipolare” gli “schemi di lesione”

Alcuni Kinesiopati possiedono una formazione specifica nelle tecniche di “manipolazione” delle aderenze viscerali o delle restrizione del movimento peristaltico. Questa è una metodica in grado di liberare le strutture addominali endoperitoneali, da eventuali restrizioni che si possono essere formate per la presenza di imbrigliamenti, aderenze o coesioni, restituendo il naturale movimento; una volta che sia ripristinato un maggior grado di libertà di movimento, spesso è possibile rivitalizzare la “respirazione” intestinale, cioè il naturale movimento dell’organo o del viscere, ricreando la possibilità di movimento e spostamento fisiologico e facilitando la rigenerazione della peristalsi gastro-enterica.

Quando sono presenti aderenze, il corpo organizza i tessuti intorno alla lesione “restrittiva” (che limita, cioè la mobilità e la motilità), creando “schemi di lesione” (che possono essere definiti patterns – si veda “omeostasi – allostasi – petterns” per un insight al riguardo): possiamo qualificare queste “lesioni funzionali del movimento” come “faults”, ovverosia difetti o disturbi.

Le alterazioni del peritoneo e dei tessuti connettivali sottostanti, creano distorsioni della rete fasciale che avvolge le strutture intraddominali, dando origine ad un “effetto domino”, in grado di creare punti di tensione e fissazioni, che, a loro volta, generano irritazioni in grado di alterare la funzionalità del Sistema Metasimpatico. Oltre all’azione locale, come conseguenza dei meccanismi di compensazione alle distorsioni fasciali, si manifesteranno disturbi in aree lontane dalla sede delle aderenze, che provocheranno, nel tempo, problemi funzionali, strutturali e posturali.

I recettori contenuti nei tessuti connettivali che circondano gli organi e visceri “fissati”, subiranno stimolazioni anomale che andranno a “facilitare”, cioè a predisporre le terminazioni nervose ad una iperreattività, sia i Plessi di Auerbach e Meissner del Sistema Metasimpatico, sia le aree sensitive del Midollo Spinale. A causa di questo effetto a cascata, oltre ad importanti modifiche della peristalsi, si possono creare alterazioni disfunzionali gastro-intestinali apparentemente prive di cause, associate a disturbi somatici o posturali, muscolo-scheletrici o articolari. (per approfondimenti si veda “Entero-Colite Spondilogenetica & IBS Neurogena”).

Alcune forme di “Colite Spastica” possono essere la conseguenza di aderenze o imbricamenti: attraverso la “palpazione” dei tessuti il Kinesiopata specializzato è in grado di individuare eventuali “aree pivot” presenti all’interno della rete fasciale. L’identificazione di questi “hot spot” (punti caldi), caratterizzati in genere da infiammazione cronica e iperattività neurogena, permette di riequilibrare i vettori di forza anomali, aiutando il corpo a riarmonizzare la funzione fisiologica e a risolvere le restrizioni.

manipolazione addominale

Nelle persone affette da Sindrome dell’Intestino Irritabile riconducibile alla presenza di aderenze viscerali, questo tipo di trattamento riduce drasticamente la sintomatologia dolorosa e le limitazioni funzionali, neutralizza le alterazioni del transito intestinale e i fenomeni dissergici locali. La riattivazione dei naturali movimenti peristaltici è un passo indispensabile per la normalizzazione della funzionalità gastro-enterica, che spesso si accompagna a miglioramenti dello stato generale del corpo e di manifestazioni somatiche, posturali o articolari, dipendenti dallo squilibrio fasciale.

francesco gandolfi

risorse:
     → colite spastica: la Sindrome dell’Intestino Irritabile