Sindrome
della Valvola di Houston

ultimo aggiornamento: 11 aprile 2017 alle 18:23

la valvola che non c’è!

Simmetricamente alla Valvola Ileo-Cecale, posta nella fossa iliaca sinistra, è presente un’altra struttura valvolare molto importante per il buon funzionamento dell’intestino: la Valvola di Houston. Meno conosciuta della sorella, può essere, come lei, responsabile di disturbi aspecifici che si manifestano in differenti parti del corpo, ma anche assumere un ruolo significativo nella genesi o nel peggioramento della sintomatologia dell’Intestino Irritabile. 

Anatomicamente non potrebbe essere definita “valvola” in senso stretto, perché è più descrivibile come una serie di ispessimenti della mucosa del tratto terminale del colon; definite “plica transversalis recti” (pliche trasversali del retto o pliche di Kohlrausch), sono localizzate a livello della giunzione retto-sigmoidea.

Houston valve

In questa area troviamo una serie di ispessimenti orizzontali della tonaca mio-enterica, a forma semilunare: in genere sono tre, ma possono essere due (raramente) o quattro, mostrando una certa variabilità individuale; la prima è posta superiormente all’ampolla rettale e rappresenta il passaggio, senza soluzione di continuità, fra la componente sigmoidea, che è in grado di muoversi all’interno delle pelvi grazie alla presenza di un “meso”, e quella rettale.

Cavo del Douglas - Fascia di DenonvilliersLa seconda, la più prominente, viene detta Valvola di Houston: posta a circa otto/dieci centimetri dallo sfintere anale, in corrispondenza dello scavo retto-uterino del Douglas nella donna o della tasca retto-vescicale nell’uomo (fascia di Denonvilliers), opposta alla porzione mediale del sacro. È possibile rilevare una o due pliche caudali a circa cinque centimetri in direzione cefalica, a partire dall’ano, in genere piuttosto prominenti, opposte al fondo della vescica. 

Le pliche, pur non avendo una struttura valvolare o sfinterica, assumono un ruolo significativo nel controllo della defecazione: quando la zona rettale (che in realtà, anatomicamente, non è propriamente dritta) è vuota, le pieghe rettali, grazie alla contrazione della tonaca muscolare circolare posta alla loro base, collassano una sull’altra (la più cefalica origina sul lato destro del colon, la seconda è posta maggiormente sul lato sinistro), creando una struttura che rende difficoltoso il transito di sostanze, come osservato dall’anatomista inglese John Houston. La plica “sostiene” il peso della massa fecale presente a livello del sigma, evitando che occupi la zona dell’”ampulla recti” e controllando, in tal modo, lo stimolo all’evacuazione: infatti, quando il contenuto intestinale impegna quest’area, le terminazioni nervose presenti nella tonaca mio-enterica dell’ampolla rettale, attraverso la stimolazione del nervo pudendo, inducono un “riflesso intrinseco” (riflesso eccitatorio retto-anale) che attiva l’urgenza della defecazione ed un riflesso parasimpatico per il rilascio degli sfinteri.

La disfunzionalità di quest’area (cioè della Valvola di Houston) può essere coinvolta nei problemi del tratto finale dell’intestino e nelle alterazioni del meccanismo defecatorio, innescando fenomeni irritativi su base neurologica, come tenesmo rettale (spasmo doloroso  dell’ano, accompagnato dal bisogno impellente di defecare), acalasia dello sfintere anale (discinesia che ostacola il movimento di rilasciamento) o altri disturbi che possono concorrere al disagio generato da una Sindrome dell’Intestino Irritabile o a contribuirne allo sviluppo. 

Ancora una volta l’intervento professionale di un operatore specializzato in Kinesiopatia® Osteopatica può fare la differenza, aiutando chi soffre di questi disturbi disfunzionali, a migliorare significativamente la qualità della propria vita. Attraverso l’uso di tecniche di riequilibrazione della Kinesiologia Transazionale®; grazie all’ausilio delle manipolazioni viscerali; utilizzando il Cranio-Sacral Repatterning® per riequilibrare i focus irritativi presenti a livello dell’area pelvica, normalizzando la funzionalità rettale e migliorando le eventuali disfunzioni gastro-intestinali.

francesco gandolfi

PS: mi scuso per l’incompletezza di questo articolo, attualmente ancora in fase di elaborazione: verrà aggiornato al più presto

risorse:

     → colite spastica: la Sindrome dell’Intestino Irritabile