peristalsi

ultimo aggiornamento: 18 Gennaio 2021 alle 16:55

definizione

Contrazione ordinata e coordinata dei muscoli lisci degli organi cavi, che dà luogo ad un movimento ondoso, che permette alle sostanze contenute in tali organi di procedere in un determinato senso (ortodromico): dal greco περισταλτις (peristaltis), derivato da περιστέλλω (peristéllo → involgere, comprimere); si parla di movimento antiperistaltico, qualora la direzione intrapresa dal contenuto della struttura fisiologica non sia quella prevista (movimento antidromico).

Anche se la peristalsi intestinale può essere considerata la maggior espressione di tale azione di “spremitura” di un viscere cavo, in grado di determinare un movimento di progressione a onde, movimenti peristaltici sono presenti in tutto l’apparato gastro-intestinale, a livello dell’uretere e delle tube di Falloppio; anche il drenaggio delle tube di Eustachio subisce, seppur modicamente, fenomeni peristaltici.

La presenza di una tonaca muscolare, in un organo cavo, e di un controllo neurologico sulla motilità. sono elementi fondamentali perchè si verifichi il movimento peristaltico.

Nel caso delle tube uterine, la peristalsi, definita comunemente motilità tubarica, consente il trasporto degli spermatozoi e della cellula uovo verso il punto ove normalmente ha luogo la fecondazione, cioè il tratto ampollare della tuba; grazie a tali movimenti, una volta che l’oocita è stato fecondato, l’embrione viene trasportato verso la cavità uterina: tale motilità tubarica risente dell’azione degli ormoni sessuali prodotti dalle ovaie (gli estrogeni stimolano la motilità tubarica, il progesterone la inibisce).

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