Sindrome dell’Intestino Irritabile

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ultimo aggiornamento: 7 aprile 2017 alle 17:08

Detta anche IBS, dall’inglese Irritable Bowel Syndrome, è un disturbo che interessa l’ultimo tratto dell’intestino, il colon, pur associandosi spesso a fenomeni irritativi del tenue, soprattutto nella sua parte ileale. Non deve essere assolutamente confusa con la Retto-Colite Ulcerosa, il Morbo di Crohn o altre patologie intestinali gravi che hanno una propria patogenesi specifica. Viene comunemente chiamata, anche se  impropriamente, Colite Spastica o Sindrome del Colon Irritabile: il termine generico sta a indicare la prevalenza dei sintomi colici, sottintendendo un’infiammazione del colon, anche se in realtà si verifica un coinvolgimento del intestino tenue. Il termine “colite” è, in realtà, improprio, perché starebbe a significare la presenza di una infezione o di una infiammazione del colon, che non necessariamente è presente, mentre esistono evidenze di uno “stato irritativo” dei rivestimenti neuro-mio-enterici dell’intestino tenue e di quello crasso. è il disordine funzionale gastrointestinale più diffuso, fra quelli senza evidenti cause organiche, ed è in fortissimo aumento; si calcola, infatti, che i malati siano più del doppio rispetto ad alcuni decenni anni fa. Caratterizzata dalla presenza di dolore addominale accompagnato da stipsi o da diarrea oppure da un’alternanza dei due sintomi, in genere non presenta nessuna anomalia specifica o malattia specifica del tratto gastro-enterico che giustifichi i sintomi, anche se si compiono indagini approfonditi o esami specifici per ricercarne le cause. Questa patologia è definita in vari modi diversi tra loro, quali colon irritabile, colon spastico e colite mucosa, che indicano tutti lo stesso problema: un disturbo che si manifesta in genere nelle persone tra i venti e i quaranta anni, con prevalenza del sesso femminile, anche se non è eccezionale la comparsa in età infantile ed è rara l’insorgenza tardiva; estremamente eterogenea nelle manifestazioni, si presenta clinicamente con caratteristiche difformi da caso a caso, non solo per qualità ma anche per quantità e severità dei sintomi. Infatti alcuni soggetti subiscono forme invalidanti che limitano fortemente la qualità di vita e la possibilità di socializzazione, mentre altre persone, colpite da questa sindrome, riescono a gestire una quotidianità accettabile, pur andando incontro a periodi di recrudescenza o a peggioramenti improvvisi. Il quadro sintomatologico caratterizzato da disfunzionalità cronica dell’apparato digerente, contraddistinto da sintomi eterogenei e aspecifici quali crampi allo stomaco, flatulenza e meteorismo, dolore addominale dovuti ad alterazioni dell’alvo, alternanza di stipsi e costipazione o diarrea e alterata defecazione. Si veda l’approfondimento tematico “colite spastica: la Sindrome dell’Intestino Irritabile

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