Sindrome
dell’Intestino Irritabile: cause?

ultimo aggiornamento: 11 aprile 2017 alle 16:40

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IBS: malattia al femminile?

Nessuno conosce ancora con esattezza le cause della Sindrome dell’Intestino Irritabile: alcuni ricercatori ritengono che questa sia dovuta ad un’alterazione dei nervi che controllano le contrazioni del muscolo o altri reputano sia una modificazione della sensibilità delle terminazioni nervose intestinali; altri ancora, credono che il sistema nervoso centrale sia il principale responsabile dei sintomi, per un’alterazione della trasmissione degli impulsi nervosi, che interessa sia la parte motoria, sia quella sensitiva.

La presenza di un Sistema Nervoso Autonomo Enterico, detto anche Metasimpatico, in grado di regolare le funzionalità motorie ed eccito-secretive indipendentemente dal controllo centrale e fortemente integrato con il sistema ormonale gastro-intestinale, offre molteplici possibilità eziopatogenetiche, potendo far sospettare che l’IBS sia causata da squilibri nella modulazione neuro-ormonale locale.

IBS & sindrome premestruale

Poiché le donne rappresentano i due terzi delle persone affette da questa patologia, si pensa che i cambiamenti ormonali svolgano un ruolo importante: per molte donne, infatti, i sintomi aumentano durante i periodi mestruali od ovulatori. Un peggioramento della sintomatologia intestinale in concomitanza con la “Sindrome pre-mestruale” o della cosiddetta “Mittelschmerz” (sindrome del dolore ovulatorio).

Sono note le correlazioni fra la caduta dei livelli estrogenici, responsabile della comparsa della mestruazione, e l’incremento di uno stato sistemico infiammatorio di varia intensità, che può causare un incremento dei sintomi della “colite spastica” fino a cinque volte, rispetto alle donne che non ne soffrono: aumentano la stitichezza, o la diarrea, il gonfiore addominale (“meteorismo”), i crampi e le coliche intestinali, il dolore addominale e le difficoltà digestive. Si parla quindi di sintomi intestinali catameniali, che interessano fino al venti per cento delle donne.

Parimenti è possibile l’instaurarsi di un quadro “intestinale” con ingravescenza della sintomatologia infiammatoria gastro-enterica, come conseguenza del crollo estrogenico pre-ovulatorio; la modificazione della concentrazione ormonale, pur essendo assolutamente fisiologica, spesso è accentuato dalla presenza di stress. In un quinto delle donne, in concomitanza dei dolori ovulatori tipici della “Mittelschmerz“, manifestazioni come nausea, vomito, costipazione, alternanza di stipsi e diarrea, sono un “amico mensile” che costella il periodo fertile; frequentemente il mal di schiena accompagna questo quadro sintomatico, sia per la presenza di stati infiammatori peritoneali o pelvici, sia per un effetto di facilitazione spondilogenetica.

Questa comorbilità ha cause biologiche precise: a livello della parete intestinale, già infiammata nella sindrome dell’intestino irritabile, la caduta estrogenica mestruale causa un’attivazione delle cellule immunitarie (mastociti) presenti nella parete, con rilascio dei mediatori infiammatori tessutali. Anche il susseguirsi di picchi estrogenici e progestinici, che occorre normalmente in ogni ciclo mestruale, può avere rilevanza nella genesi del problema, potendo produrre effetti di rallentamento o attivazione della motilità intestinale.

PS: per quanto, apparentemente non connesso direttamente con la Sindrome dell’Intestino Irritabile, interessanti stimoli di riflessione, sull’effetto degli ormoni sull’organismo femminile, sono presentati nell’approfondimento tematico “mastopatia: quando il seno duole

francesco gandolfi

risorse:
     → colite spastica: la Sindrome dell’Intestino Irritabile

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