Irritabilità Intestinale
e disbiosi:
il microbiota

ultimo aggiornamento: 13 luglio 2017 alle 12:01

la flora batterica intestinale

Il termine disbiosi deriva dal greco antico δυσ (dys→”cattivo”) e βίωσις (bíōsis→”modo di vivere”): l’opposto della simbiosi, che rappresenta “un rapporto di reciproco vantaggio”.

Il dottor Henning Schramm ha affermato che: “Dopo il tratto respiratorio, quello gastro-intestinale costituisce la seconda più ampia superficie del corpo umano, corrispondente a 300-400 m², paragonabile quindi alle dimensioni di un campo da tennis. Il tubo digerente, principalmente l’intestino, è colonizzato normalmente, da un numero inimmaginabile di germi, calcolabile nell’ordine di grandezza di 1014. Possiamo affermare che ci sono più germi su questa superficie, che cellule nel nostro corpo, valutate infatti intorno a 1013.” La colonizzazione dell’apparato gastro-enterico è costituita da microrganismi che, insediandosi come parassiti non patogeni, si comportano da simbionti, vivendo in una forma di convivenza mutualistica con le varie specie presenti e con l’individuo ospite, che trae notevoli benefici funzionali dalla loro attività biologica.

Per molto tempo si è ritenuto che l’intestino tenue fosse un ambiente sterile e che i batteri eventualmente presenti fossero degli ospiti indesiderati del colon, ignorando l’importanza che gli ecosistemi microbici simbionti svolgono nel nostro organismo, siano essi localizzati a livello cutaneo, vaginale o intestinale:tali sistemi non solo rappresentano la prima barriera dell’organismo contro la possibilità di sviluppare superinfezioni patogene, ma svolgono numerose altre funzioni atte a mantenere il buon stato di salute dell’organismo.

francesco gandolfi

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microcarenze nutrizionali e biogenicità (pagina 3)
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risorse:

→ colite spastica: la Sindrome dell’Intestino Irritabile