torcicollo

ultimo aggiornamento: 14 Dicembre 2019 alle 0:36

Condizione pseudo-patologica, sempre accompagnata da intensa cervicalgia acuta, è contraddistinta, in realtà da una limitazione della mobilità e motilità del collo; definito con la locuzione latina caput obstipum, è composto dal latino tŏrquēre (→ torcere, ovvero avvolgere una cosa intorno a sé stessa una o più volte, con movimento a spirale) e cŏllum (collo): anche se con molta probabilità l’espressione latina “obtorto collo” suggestiona l’immagine del torcicollo, in realtà significa “malvolentieri, contro voglia” e non è un sinonimo di questo termine.

Può essere definito un atteggiamento vizioso del capo, che si mantiene in rotazione laterale, come conseguenza della contrattura e della discinesia principalmente a carico del muscolo trapezio o del muscolo sterno-cleido-occipito-mastoideo, anche se possono essere coinvolti altri muscoli del collo; talvolta sono presenti lesioni anatomico-funzionali dei complessi mio-fasciali o delle strutture osteo-tendinee e articolari del rachide cervicale. Lo spasmo muscolare, sempre presente, induce una marcata difficoltà a flettere, roteare od allungare il collo, causando dolore acuto, penetrante ed insopportabile ad ogni movimento: spesso il quadro è accompagnato da rigidità nucale, cefalea, cervico-brachialgia.

Ad esclusione delle forme congenite, il torcicollo è in genere una manifestazione che può avere eziopatogenesi piuttosto eterogenea: le forme più comuni e meno gravi sono quelle riflesse, che compaiono transitoriamente nelle mialgie di uno o muscoli del collo, in corso di artropatie o come conseguenza di traumi distorsivi o contusivi del rachide cervicale; altre forme di torcicollo possono essere funzionali e professionali, come nel caso del crampo dei violinisti, o del crampo degli scrivani.

La Kinesiologia Transazionale® è in grado di intervenire in modo mirato ed efficace, potendo discriminare, fra i vari cofattori eziologici, qual possano essere responsabili del mantenimento delle discinesie o, viceversa, siano il fattore scatenante: la riequilibrazione delle congruità del movimento, ottenibile tramite l’utilizzo del test muscolare, può alleviare il dolore, e migliorare il R.O.M., correggendo la reattività funzionale dei muscoli coinvolti; spesso lo studio dell’apparato stomatognatico, attraverso localizzazioni terapeutiche mirate, offre spunti al professionista del ben-essere per identificare squilibri dell’articolazione temporo-mandibolare che si rivelano essere coinvolti nella genesi del problema.

Talvolta può insorgere come manifestazione di disagi di natura psicogena o mentale, potendo essere paragonato ai tic nervosi: spesso dipende da attitudini abituali volontarie del capo, che poi si trasformano in obbligate, involontarie, sotto forma di deviazioni brusche, con scosse di tipo clonico, che si ripetono per lunghi intervalli di tempo, associate a simultanea elevazione della spalla.

Esiste una forma definita torcicollo spastico (detto anche paralitico) caratterizzato da reazioni spasmodiche o convulsive dei muscoli della nuca e del collo che determinano uno stiramento, da un lato, della testa, che s’inclina verso la parte dove sono i muscoli colpiti: durante le crisi di contrattura, questi appaiono rigidi e l’algia è incostante e di varia entità. I singoli accessi durano alcune decine di secondi in media e si ripetono a intervalli diversi; possono essere così avvicinati fra di loro da risultarne uno stato di distonia neuro-muscolare permanente. In questi casi, le tecniche di allentamento dello stress emotivo e l’utilizzo dei riflessi neuro-vascolari, integrando il lavoro di riequilibrazione e normalizzazione, possono rivelarsi molto efficaci, contribuendo a ridurre l’iperestesia, spesso presente, che si comporta come una spina irritativa, una noxa, in grado di mantenere l’iperreattività neuro-muscolare.

Il torcicollo congenito si presente alla nascita, come conseguenza di deformità congenite o di lesioni conseguenti ad un parto distocico: in genere comporta, con l’accrescimento, lo sviluppo di deformazioni dello scheletro facciale e deviazioni compensatorie della colonna vertebrale. Grazie al Cranio-Sacral Repatterning® è possibile intervenire in modo risolutivo sulla disfunzione muscolare, fin dai primi giorni di vita; anche in seguito l’utilizzo di unwinding fasciale e atlas disengagement, integrati attraverso la visione olistica in un trattamento finalizzato alla riarmonizzazione funzionale, sono strumenti impareggiabili per eliminare la discinesia e migliorare lo stato di benessere.