distonia neuro-muscolare

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ultimo aggiornamento: 5 Giugno 2018 alle 14:23

Forma di discinesia, caratterizzata da un’iperattività muscolare involontaria e prolungata, che può interferire più o meno pesantemente con lo svolgimento di normali attività; il termine distonia deriva dal greco δυσ- (dys– → alterazione, anomalia) e -τονία, derivato da τόνος (tónos → tensione) significa, letteralmente, alterazione del tono, nello specifico con riferimento all’attività muscolare: il livello di reattività dei muscoli, ovvero la capacità di modulare la contrazione in modo congruente, mantenendo un equilibrio elastico e non incorrendo in eccessi spastici. In ambito neurologico il termine è utilizzato per descrivere forme assimilabili a fenomeni spasmofilici o manifestazioni tetaniche discontinue; in genere si presentano come contrazioni muscolari involontarie prolungate di gruppi muscolari antagonisti omolaterali, che portano a posture anomale o scatti, torsioni, spasmi intermittenti anche se possono assomigliare a tremori, atetosi o coreoatetosi: possono riguardare qualsiasi complesso muscolare, sia esso a livello del volto, del collo, degli arti o del tronco, aumentando il tono anche per decine di secondi. Esistono vari tipi di distonie, essendo un insieme eterogeneo di disturbi di tipo motorio-muscolare, classificabili secondo differenti criteri (primaria o secondaria; insorgenza precoce o tardiva; focali, multifocali, segmentali o generalizzata; hemidystonia …) ma accomunate dal fatto di essere una patologia cronica che difficilmente incide sulle capacità cognitive, sulla memoria o sull’abilità di linguaggio di chi ne affetto; pur non modificando, in genere, le aspettative di vita di un individuo, ne condiziona pesantemente la qualità dell’esistenza, vista anche la tendenza a peggiorare con la senescenza. Le distonie focali, come le distonie segmentali, possono essere raggruppate secondo criteri topografici, e tendono a localizzarsi prevalentemente nella parte del alta corpo; una delle più frequenti ed invalidante è la distonia focale cervicale, nota anche come torcicollo spasmodico, caratterizzata da evidenti contratture spastiche involontarie a livello della muscolatura del collo, con cervicalgia acuta e penetrante, che danno origini ad inclinazioni, piegamenti e roteazioni che possono causare forme degenerative a carico del rachide cervicale. Anche il blefarospasmo è una distonia molto diffusa, che interessa prevalentemente la parte superiore del viso: le contrazioni e gli spasmi coinvolgono soprattutto le palpebre, esordendo con “ammiccamenti eccessivi” e potendo arrivare a forme di cecità funzionale. La disofonia spasmodica (laringea) colpisce, in prevalenza, il sesso femminile dando origine ad una peculiare alterazione della fonazione detta “stridore laringeo” o voce forzata, strozzata, soffocata oppure sussurrata, discontinua e ansimante; la distonia occupazionale spesso viene definita “crampo professionale” e colpisce l’arto superiore è correlate a particolari attività come nel “crampo dello scrivano” o la “distonia dei musicisti“, “crampo del tipografo“, “crampo del golfista“, interessando i muscoli coinvolti nella reiterazione di movimenti stereotipati; distonia oro-mandibolare (sindrome di Meige), che provoca contrazioni involontarie eccessive dei muscoli della bocca e della parte inferiore del viso, della mascella o della lingua, con possibile insufficienza nella masticazione del cibo, problemi con l’apertura o la chiusura della bocca, dolori muscolari, spostamento laterale della mandibola, e difficoltà a deglutire o parlare. Ad esclusione delle forme genetiche, la Kinesiologia Transazionale® può offrire un supporto a chi soffre di distonia, soprattutto nelle forme cervicali od oro-mandibolari: la riequilibrazione delle congruità del movimento, ottenibile tramite l’utilizzo del test muscolare, può alleviare il dolore, rafforzando la muscolatura antagonista, correggendo la reattività funzionale coi muscoli agonisti, migliorando il controllo della postura, riducendo l’affaticabilità e rendendo più agevoli tutte le attività quotidiane. Il fatto che movimenti involontari scompaiono durante il sonno e si attenuano al mattino evidenziano come le tecniche di allentamento dello stress emotivo e l’utilizzo dei riflessi neuro-vascolari possono rivelarsi efficaci: poiché, attraverso una stimolazione controlaterale mirata, è possibile moderare o far cessare temporaneamente lo spasmo, le tecniche mirate a limitare l’iperestesia sono spesso indicati per migliorare il quadro sintomatologico. Il Cranio-Sacral Repatterning® è uno strumento impareggiabile nel migliorare lo stato di ben-essere, grazie all’approccio olistico, che permette la normalizzazione del ritmo cranio-sacrale: il ripristino delle condizioni di equilibrio di questo sistema permette una diminuzione dell’ipereccitabilità neuronale, contenendo l’insorgenza di spasmi, cloni, e fascicolazioni e facilitando la coordinazione neuro-muscolare; in genere anche l’algia conseguente allo stato di ipertono generalizzata viene significativamente ridotta.

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