imbricamento dei condili occipitali

ultimo aggiornamento: 6 Ottobre 2020 alle 20:04

definizione

Occipital condyles interlocking, ovvero l’embricamento dei condili occipitali, descrive  la “sovrapposizione a incastro” di queste strutture con le faccette articolari dell’atlante: il reciproco incrociarsi, accavallandosi parzialmente come gli embrici, cioè le tegole in laterizio che vengono sovrapposte e “incastrate” per formare il tetto; a causa della forma propria dei condili  e della relazione articolare con l’atlante a livello della giunzione C0÷C1, i muscoli sub-occipitali, nei movimenti di rocking tendono a “spingere” i condili stessi all’interno delle superfici di contatto.

considerazioni

Anche se l’imbricamento dei condili occipitali non viene ascritto abitualmente fra gli esempi classici di impingement, la compressione che si verifica in caso di atlo-occipital jamming, fra le faccette articolari dell’atlante (C1) e i condili occipitali (C0) ne ricorda tutte le caratteristiche: la presenza di un “conflitto”, una “interferenza” fra le due strutture anatomiche e la condizione di “compressione” che si verifica a livello della cerniera C0÷C(C0∞C1), con forte riduzione del R.O.M. sono segni che inseriscono l’embricamento  dei condili occipitali fra le situazioni di “interferenza” articolare; d’altra parte l’articolazione atlanto-occipitale subisce, per la sua struttura – posizione – ruolo, frequentemente traumatismi multipli associati alla presenza di componenti infiammatorie, per quanto con sintomatologie subcliniche, che portano ad un’alterazione dei rapporti anatomico-funzionali a livello della catena cinematica articolare, con ripercussioni sull’intero corpo.

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