challenge kinesiologico

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ultimo aggiornamento: 28 Febbraio 2018 alle 14:46

Tecnica kinesiologica utilizzata per valutare la presenza di eventuali squilibri somato-emozionali o energetici: utilizza, come “significance detector“, la variazione della capacità di risposta del sistema neuro-mio-fasciale al test muscolare, per verificare se uno stressor sia il responsabile di uno squilibrio corporeo. Può essere definito uno strumento per riconoscere la presenza di fattori misconosciuti che stanno alla base di uno squilibrio, sia esso strutturale, emozionale, biochimico o spirituale: offre un mezzo diagnostico kinesiologico unico nel suo genere, permettendo all’operatore professionale di riconoscere sia il tipo di squilibrio che affligge il corpo, sia gli strumenti che possono favorire il processo di riequilibrazione, più idonei per quella specifica e particolare persona, e, allo stesso tempo, permette di verificare se il trattamento ha ottenuto il successo desiderato. Può essere utilizzato sia come strumento per individuare le priorità di riequilibrazione, permettendo di identificare fra i differenti sistemi possibili di riequilibrazione, quale sia il più appropriato in quel particolare contesto terapeutico: in questo caso vien spesso definita “localizzazione terapeutica“; può, invece, essere considerato un “test di provocazione“, utilizzabile per evidenziare un problema latente, che può essere rivelato solamente attraverso tecniche specifiche. Talvolta può essere usata come “test di verifica e controllo“, talvolta definito anche “test sfida“, per riscontrare se le correzioni messe in atto sono sufficienti o identificare se esiste la necessità di un lavoro più approfondito di riequilibrazione.

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