muscoli sub-occipitali

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ultimo aggiornamento: 11 Luglio 2018 alle 22:50

Situati dorsalmente alla colonna, immediatamente a ridosso dello scheletro, appartengono ai muscoli intrinseci del rachide; in numero di quattro, pari e simmetrici, situati profondamente nella parte superiore del rachide, collegano le prime vertebre cervicali tra loro con la squama dell’osso occipitale. Sono chiamati anche “muscoli cibernetici“, vista la loro azione modulatrice dei movimenti fini del capo rispetto al collo, agendo sull’articolazione atlanto-occipitale o creando una “relazione occipito-atlanto-epitrofeale“; questi muscoli sono caratterizzati da una elevata densità recettoriale, in particolare si evidenzia la presenza di fusi neuro-muscolari e di recettori organo-tendinei del Golgi: fanno parte dei sistemi cibernetici dedicati al controllo ed alla coordinazione dei movimenti, assumendo un ruolo fondamentale nel mantenimento della della postura e nella deambulazione. Devono essere considerati, a tutti gli effetti, sistemi propriocettivi; in un certo senso possono essere definiti “organi sensoriali“, essendo caratterizzati da una elevatissima densità di terminazioni nervose con finalità propriocettive e/o cinestesiche: la concentrazione recettoriale in questi muscoli, , in particolar modo di fusi neuro-muscolari, è circa 40/50 volte più elevata, rispetto ai muscoli ad azione antigravitazionale (spesso definiti impropriamente posturali) o di quelli ad azione puramente motoria. I muscoli sub-occipitali condizionando le risposte neuro-mio-fasciali reattive ed adattative, messe in atto dal sistema nervoso centrale in un’ottica cibernetica, che determinano la posizione della testa nello spazio ed i movimenti corporei ad essa associati. Per quanto coinvolti nei movimenti epicritici del capo rispetto al collo o al torso, il loro ruolo risulta determinante nel controllo dei movimenti e della postura, vista l’elevata intensità di stimoli sensoriali che inviano al sistema nervoso centrale; possono svolgere un ruolo negativo nelle dinamiche posturali, essendo i principali responsabili dell’atlo-occipital jamming (blocco atlanto-occipitale): infatti, qualora rimangano in uno stato di spasmo reattivo, sono in grado di innescare il blocco della mobilità della base del cranio e delle prime vertebre cervicali, con conseguenti ripercussioni sulla funzionalità muscolare dell’intero corpo. Pertanto, essendo in grado di informare il sistema propriocettivo delle minime variazioni di tensione o spostamento esercitate sulle articolazioni di riferimento, assumono un ruolo fondamentale non solo nella postura del capo, ma anche nel mantenimento dell’equilibrio. Sono rappresentati da:

Il rectus capitis longus e i due obliqui capitis, costituiscono il triangolo nucale, attraverso cui è possibile accedere all’arteria vertebrale, che perfora la membrana per penetrare all’interno del foro occipitale, il plesso venoso sub-occipitale ed il primo nervo cervicale (C1) o nervo sub-occipitale.

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