finestra ovale

ultimo aggiornamento: 9 Settembre 2020 alle 1:01

definizione

Detta anche «fenestra vestibuli» (finestra vestibolare), la «fenestra ovalis» è una piccola apertura reniforme della parete mediale della cassa del timpano, che mette in comunicazione la cavità timpanica dell’orecchio medio con la coclea dell’orecchio interno (vestibolo auricolare): ha forma ovalare, con diametro maggiore di 3÷3,5 mm e diametro minore di circa 1,5 mm.

È situata nella parte posteriore e superiore della parete mediale della cassa, sopra e dietro una sporgenza ossea, denominata promontorio, in fondo alla fossetta ovale; è chiusa dal lato dell’orecchio interno dal periostio del vestibolo osseo mentre dal lato della cassa del timpano è a diretto contatto con la base della staffa, l’ultimo elemento della catena ossiculare dell’udito, il cui bordo è fissato dal legamento anulare al margine del forame: le vibrazioni trasmesse dalla membrana timpanica, attraverso la catena cinematica degli ossicini auricolari, raggiungono l’orecchio interno, a livello della finestra ovale, amplificate per almeno un fattore 10, a testimonianza del potere amplificatore dell’orecchio medio.

Essendo la perilinfa contenuta nell’orecchio interno incomprimibile, quando la piastra base della staffa si sposta, la membrana che ricopre la finestra rotonda vibra per compensare lo spostamento dei liquidi dell’orecchio interno, causati dalla pressione conseguente al movimento della staffa sulla finestra ovale; la membrana timpanica secondaria della finestra cocleare si muove in fase opposta rispetto alle vibrazioni che penetrano l’orecchio interno attraverso la finestra ovale, permettendo al fluido nella coclea di muoversi, il che, a sua volta, assicura che le cellule ciliate della membrana basilare siano stimolate e che lo stimolo sonoro venga percepito, permettendo che si verifichi l’udito.

In caso di otosclerosi, un anomalo processo di ossificazione fissa la base della staffa alla finestra vestibolare, si blocca la trasmissione dell’impulso sonoro dalla catena degli ossicini all’orecchio interno: ne deriva un’ipoacusia di trasmissione, di varia entità.

disturbi disfunzionali e discipline olistiche

Qualunque agente causale che possa ridurre la trasmissione dell’impulso sonoro attraverso la catena ossiculare, riducendo la vibrazione della staffa sulla membrana della finestra ovale, può ridurre la percezione sonora: lo spasmo del muscolo stapedio, talvolta, è un elemento da prendere in considerazione in quanto, come effetto di una risposta adattativa ai rumori eccessivi, il muscolo potrebbe andare incontro a discinesia secondaria, rimanendo in uno stato contratto anche al cessare dello stimolo sonoro.

La tecnica di riequilibrazione del muscolo stapedio, utilizzata in Kinesiologia Transazionale® permette una rapida correzione di questo squilibrio, ottenendo risultati sorprendenti anche sulla capacità uditiva dipendente da questa distonia: ovviamente non sortisce alcun effetto quando le cause sono differenti anche se il professionista in questa disciplina è in grado, attraverso una valutazione multidimensionale, di intervenire sulla poliedricità causale alla base delle manifestazioni dis-funzionali dell’udito, come ipoacusia, acufeni e tinnitus, o paracusie, tanto per citare alcuni disturbi che non sempre dipendono da cause organiche o degenerative. Oltre alle otiti, ovviamente, le alterazioni del microambiente della cassa timpanica, le disfunzioni delle tube di Eustachio, la presenza di una sindrome oto-mandibolare sono tutti elementi eziopatologici da valutare per permettere il miglior funzionamento possibile di questa struttura.

Grazie al supporto del Cranio-Sacral Repatterning®, il professionista del ben-essere ha la possibilità di integrare il lavoro kinesiologico, riequilibrando la catena cinematica craniale e, attraverso la normalizzazione del sistema cranio sacrale, eliminando blocchi e faults che possono limitare la piene espressione del respiro primario l’intero sistema di trasmissione del segnale acustico può ottenere significativi miglioramenti, con positive ripercussioni su tutti quei segni di dis-confort e dis-stress che solitamente sono una conseguenza del disequilibrio dell’orecchio.

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