tuba di Eustachio

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ultimo aggiornamento: 4 Agosto 2018 alle 1:26

Chiamato anche canale faringo-timpanico, tuba uditiva o tromba di Eustachio, è un condotto che mette in comunicazione il rinofaringe con l’orecchio medio ed è costituito da una impalcatura ossea e cartilaginea (cartilagine tubarica), rivestita da mucosa di tipo respiratorio; sula tuba agiscono quattro muscoli: il muscolo elevatore del velo pendulo, il muscolo salpingo-faringeo, il muscolo tensore del timpano ed il muscolo tensore del velo pendulo che, agendo da dilatatore, è fondamentale per la ventilazione attraverso la tuba stessa. Il canale faringo-timpanico si divide in una porzione ossea, di 10 mm, scavata nel temporale, ed una parte fibro-cartilaginea, lunga circa 25-35 mm, provvista di uno scheletro cartilagineo a doccia aperta in basso, che una lamina di tessuto fibroso trasforma in un canale; è diretto in direzione anteriore, medialmente ed inferiormente. Il suo diametro è incostante, presentando, nella parte centrale, un restringimento, denominato istmo, in corrispondenza della transizione tra la parte ossea e quella cartilaginea; inizia a livello della parete anteriore del cavo del timpano, attraverso l’ostio timpanico della tuba uditiva, decorre al di sotto e parallelamente al canale del muscolo tensore del timpano, dal quale è separata mediante una lamina ossea spesso discontinua, terminando nell’istmo e continuando con la parte fibro-cartilaginea, a forma di un stretta doccia concavità rivolta in basso, il cui fondo convesso decorre lungo il solco che, nella faccia esterna della base del cranio, separa la faccia laterale della piramide del temporale dalla grande ala dello sfenoide. La doccia è limitata da due lamine cartilaginee verticali d’altezza diversa, una laterale e l’altra mediale (più alta), che costituisco lo scheletro della corrispondente parete della tuba uditiva di Eustachio: la parete mediale viene a possedere uno scheletro cartilagineo per tutta la sua altezza, mentre nella parete laterale questo è limitato alla parte superiore, essendo per il resto sostituito da una lamina di tessuto fibroso. Sul margine inferiore della cartilagine laterale della tuba prende inserzione il muscolo tensore del velo del palato; sulla cartilagine della faccia mediale ha entesi il muscolo elevatore del velo del palato: le loro inserzioni spiegano come i movimenti del palato molle possano determinare l’allontanamento delle due pareti della tuba e quindi la pervietà dell’organo; mentre la parte ossea della tuba uditiva presenta una cavità stabilmente pervia, la cavità della parte cartilaginea è virtuale essendo la parete laterale della tuba uditiva, quasi totalmente priva di scheletro cartilagineo, e, pertanto accollata su quella mediale, mantenendola chiusa. L’orifizio faringeo della tuba uditiva, di forma triangolare a base inferiore, si apre nella rinofaringe, delimitato posteriormente dal torus tubarius (labbro rilevato, determinato dalla salienza della cartilagine mediale della tuba), che si continua in basso nella piega salpingo-faringea, mentre anteriormente è demarcato da un labbro poco sporgente che si continua nella stessa piega salpingo-palatinaUna delle funzioni principali della tuba uditiva è il corretto ricambio di aria a livello dell’orecchio medio, permettendo la compensazione della pressione con il  mondo esterno, oltre a garantire il deflusso del muco, normalmente prodotto dalle mucose della tuba stessa; questo film vischioso garantisce l’intrappolamento di sostanze ed agenti patogeni provenienti dal rino-faringe (che è uno dei principali veicoli di germi, in quanto via passaggio di cibo e aria) all’orecchio medio, evitandone il transito verso la cassa timpanica. Impedisce, anche, ai normali rumori corporei (quali respiro, voce, battito cardiaco, movimenti articolari, deglutizione) di andare a stimolare direttamente sul timpano: infatti per la maggioranza del tempo, la tuba di Eustachio rimane chiusa, aprendosi esclusivamente quando è necessario bilanciare la pressione presente a livello dell’orecchio interno e quella atmosferica, come avviene durante lo starnuto, lo sbadiglio, la deglutizione, il masticare o quando la variazione barometrica esterna richiede l’equalizzazione pressoria. La mancata apertura della tuba può provocare vertigini, acufeni, otalgia od otodiniaobnubilamento del sensoriodisorientamento spaziale, accompagnati da ovattamento auricolare, ipoacusia o misofonia, senso di pienezza del condotto uditivo: congestione nasale, infezioni dell’orecchio, sinusiti, allergie sono alcune fra possibili cause che alterano la possibilità di passaggio dell’aria, ostruendo la tuba, o che influiscono sui riflessi eustachiali, causando la disfunzione delle tube di Eustachio. Attraverso la riattivazione dei riflessi Eustachiali, la Kinesiologia Transazionale® ha la possibilità di intervenire sugli squilibri funzionali e sui sintomi conseguenti alle alterazioni canale faringo-timpanico; grazie all’ear pull od al rocking mastoideo, tecniche che, per essendo delicate, sono efficaci ed incisive, il Cranio-Sacral Repatterning®  è in grado di agire sulle alterazioni dell’orecchio medio e sugli squilibri della cavità timpanica e della tuba uditiva, anche nei bambini molto piccoli.

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