stitichezza

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Derivato dal greco στυπτικός (styptikós→astringente). Disturbo della defecazione causato dal rallentato transito intestinale, accompagnato o meno da ridotta frequenza dell’alvo e disturbi addominali imputati, che si manifesta come una difficoltosa ed insufficiente evacuazione. La stitichezza è il risultato di un’alterazione nella propulsione del bolo fecale e/o della evacuazione dello stesso. I disturbi della progressione possono essere correlati ad una ridotta massa fecale, ad affezioni organiche del colon che meccanicamente impediscono il passaggio del bolo fecale, oppure ad alterazioni funzionali intestinali, quali la stipsi cronica a lento transito o l’atonia coli. I disturbi della evacuazione sono anche correlabili ad alterazioni organiche della regione ano-rettale o ad alterazioni funzionali, quali la dischezia rettale o la sindrome del perineo discendente: in questi casi sarebbe più corretto utilizzare il termine “disturbi da evacuazione”. La stitichezza dà sintomi locali, come modesti dolori locali o diffusi, che possono riacutizzarsi fino a diventare una colica, alcune volte possono portare a modificazioni dell’alvo con encopresi. La stitichezza può influire sullo stato generale: mal di testa, cardiopalmo, insonnia, alitosi. Possono comparire difficoltà digestive e una diminuzione dell’appetito. Sono frequenti le dermatosi (orticaria, eczema, acne), causate probabilmente da autointossicazione dovuta all’assorbimento di sostanze che avrebbero dovuto essere eliminate, ma che invece permangono troppo a lungo nell’intestino.

Stipsi e costipazione sono spesso utilizzati come sinonimi.

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