benderella del Maissiat

ultimo aggiornamento: 23 Agosto 2017 alle 14:27

Termine utilizzato per descrivere la fascia ileo-tibiale (o tratto ileo-tibiale), un’ampia aponeurosi definita benderella nonostante le dimensioni, localizzata nella regione laterale della coscia, che funge da tendine comune del muscolo grande gluteo e del muscolo tensore della fascia lata. Venne descritta per la prima volta dall’anatomista francese Jacques Henri Maissiat: localizzata nella regione laterale della coscia, fa parte della “fascia lata”, costituendone un ispessimento. Si estende dalla cresta iliaca alla tuberosità del condilo laterale della tibia (tubercolo del Gerdy), in corrispondenza dell’epifisi prossimale, appena sotto l’articolazione del ginocchio; nel suo decorso, la fascia passa superficialmente ad una protuberanza ossea (l’epicondilo laterale del femore) da cui è separata attraverso una borsa sierosa di scorrimento, emanazione della sinoviale articolare del ginocchio, che impedisce la frizione della fascia stessa con il piano osseo: infatti, durante i movimenti di flesso-estensione del ginocchio, potrebbe infiammarsi, causando la “Sindrome della bandelletta ileo-tibiale”L’aponeurosi ileo-tibiale è di importanza critica per la postura eretta, nel caso in cui sia presente una distorsione pelvica, con dismetria degli arti inferiori e tilt pelvico unilaterale: la trazione esercitata in direzione cranica della porzione inferiore della benderella, a livello dell’inserzione del tubercolo del Gerdy, stabilizza l’articolazione del ginocchio, bloccandolo in iperestensione e trasformando l’arto in una colonna di supporto rigido.