adduzione

ultimo aggiornamento: 30 Maggio 2020 alle 18:19

definizione

Movimento finalizzato ad avvicinare un arto o una parte mobile del corpo a un piano, a un asse o a un punto di riferimento; dal latino adductio, derivato da adducĕre (→ addurre); composto da ad– (→ a, verso) e ducĕre (→ condurre, portare).

Nell’adduzione, la direzione di movimento si riferisce:
⇒ nel caso di un arto – al piano sagittale;
⇒ per le dita – all’asse dell’arto
⇒ per l’occhio – allo spostamento della cornea rispetto a un centro di rotazione situato sull’asse antero-posteriore del globo oculare, circa 2 mm dietro il suo punto di mezzo.

Il muscolo che ha per azione principale il movimento di adduzione, cioè di avvicinamento all’asse sagittale, è detto adduttore, mentre i muscoli antagonisti al primo motore sono detti abduttori; un esempio di muscoli che svolgono questa azione sono i muscoli adduttori della coscia (lungo, breve e grande), disposti a ventaglio dal ramo ischio-pubico del bacino alla linea aspra del femore.

I principali adduttori del braccio, dell’omero o della spalla sono:
⇒ muscolo grande pettorale;
⇒ muscolo gran dorsale;
muscolo grande rotondo;
⇒ i fasci inferiori del muscolo sottoscapolare.

I muscoli adduttori della mano sono:
muscolo adduttore del pollice;
⇒ muscolo profondo dell’eminenza tenar della mano.

I principali abduttori della coscia, del femore o dell’anca sono:
⇒ muscolo adduttore magno;
⇒ muscolo adduttore lungo;
⇒ muscolo adduttore breve;
⇒ muscolo pettineo;
⇒ i fasci inferiori del muscolo grande gluteo;
⇒ muscolo semimembranoso;
⇒ muscolo semitendinoso;
⇒ il capo lungo del muscolo bicipite femorale;
⇒ muscolo ileo-psoas:
⇒ muscolo gracile.

I muscoli adduttori del piede sono:
⇒ muscolo adduttore dell’alluce;
⇒ muscolo profondo della regione plantare del piede.

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