sinfisi pubica

ultimo aggiornamento: 5 Luglio 2018 alle 0:21

Sinfisi che unisce, medialmente, i rami pubici controlaterali delle ossa innominate (pube dell’osso iliaco), posta anteriormente al centro del bacino: anatomicamente è una anfiartrosi, composta da un rivestimento di cartilagine ialina delle superfici articolari, un disco di fibrocartilagineo tra le due superfici articolari e legamenti che svolgono un’azione stabilizzante. Le facce sinfisiane (mediali) delle ossa pubiche le superfici articolari sono due faccette piane, orientate in modo tale che l’interstizio fra esse compreso ha forma di cuneo a base anteriore; sono superfici ovalari e ruvide, con piccole creste o papille e altrettanti recessi ricoperte da uno strato di cartilagine fibrosa (fibrocartilagine). Tra le due superfici articolari è presente un disco di fibrocartilagine che ha forma cuneiforme con apice posteriore, che concorre a tenere uniti i due capi articolari; il disco interpubico ha una porzione periferica di consistenza dura e una centrale di consistenza molle, che può fluidificare, formando una cavità, che si fa più marcata con l’avanzare dell’età ed è più comune nel sesso femminile. Oltre al disco interpubico, l’unione è assicurata da un manicotto peri-articolare , che si continua senza soluzione di continuità nel periostio del pube: la capsula è rinforzata da:

  • legamento pubico superiore: fascio di fibre collagene, teso fra i due tubercoli pubici, è, assieme al legamento arcuato e al disco articolare, uno dei principali fattori di stabilità della sinfisi pubica.
  • legamento pubico anteriore: costituito da una serie di fasci di fibre collagene che si incrociano anteriormente all’osso pubico con il tendine del muscolo retto del femore e con l’aponeurosi obliqua esterna. Posteriormente vi sono fibre collagene disposte in maniera simile ma più sottili e meno sviluppate (legamento pubico posteriore).
  • legamento pubico posteriore (o legamento arcuato): posto sulla faccia inferiore del pube, segue il margine dell’arco pubico collegando inferiormente le due ossa, mentre alcune sue fibre si fondono con il disco articolare. È più spesso del legamento pubico superiore e delimita la cosiddetta arca­ta sottopubicapiù ampia nella femmina che nel maschio.

La sinfisi pubica aiuta l’osso sacro e le altre sezioni dell’osso iliaco a sorreggere il peso della parte superiore del corpo umano sia nella statica, sia nella dinamica del movimento: il carico posturale che grava sulla V vertebra lombare, si suddivide simmetricamente verso le ali del sacro e, attraverso le articolazioni sacro-iliache, e le spine ischiatiche, si scarica a livello del cotile. La resistenza offerta dagli arti inferiori, che fungono da ammortizzatori dinamici nello scaricare a terra l’energia ponderale e dipendente dal movimento del tronco e degli arti superiori, viene ripartita lungo la branca orizzontale del pube ed assorbita dalla sinfisi pubica, che funge da shock absorber, distribuendo in modo attivo le forze agenti sulla cintura pelvica:  la sinfisi pubica contribuisce, in un’ottica di interdipendenza di differenti elementi dell’anello del bacino, al sostegno del tronco, all’equilibrio posturale. In considerazione del fatto che diversi legamenti e gruppi muscolari si inseriscono sulla zona pubica (muscolo retto addominale, muscoli adduttori), la sinfisi, agendo come un fulcro di transizione di forze attraverso la pelvi (hypomochlion), interviene nei meccanismi di gestione delle forze generate dal movimento. L’alterazione della funzione di ripartitore statico-dinamico delle forze porta immancabilmente all’insorgenza di una “distorsione pelvica“, che può scaricarsi anteriormente sulla sinfisi. Altri disturbi che affliggono questa articolazione sono la “pubalgia“, sia nella sua forma definita “sindrome retto-adduttoria“, sia nella “sindrome sinfisaria“, o la “diastasi della sinfisi pubica“.

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