segno di Wasserman

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ultimo aggiornamento: 7 Maggio 2018 alle 22:24

Chiamato anche segno di Lasègue inverso o femoral stretch test, è una manovra per verificare la presenza di irritazione delle radici spinali a livello del plesso lombare, in particolare modo del nervo crurale e del nervo femorale: pur essendo caratterizzato da bassa specificità, ha una elevata sensibilità; può essere indicativo della presenza di stati di irritazione meningea. Il test viene effettuato con il soggetto rilassato in decubito prono e le gambe distese, sollevando la coscia sul bacino, con il ginocchio flesso a 90°, fino ad estendere l’anca: provocando lo stiramento delle radici del nervo crurale, la positività si evidenzia con la comparsa di irradiamento doloroso nella regione lombare e lungo il distretto di innervazione, indicando la sofferenza delle radici nervose L1÷L4; i sintomi (in particolare il dolore) si avvertono a livello lombare, nella regione inguinale, a livello dell’anca e nella nella regione antero-mediale della coscia fino al ginocchio, ma non a livello del piede. A differenza del segno di Lasègue, non esiste una corrispondenza diretta fra l’angolo in cui si manifesta il dolore e la radice nervosa coinvolta; l’irritazione delle radici nervose tra L1, L2, L3 ed L4 possono causare dolore lombare e/o cruralgia, con irradiazione sulla parte anteriore, mediale e laterale della coscia (ramo cutaneo), lungo la coscia e la gamba nella regione antero-mediale (nervo safeno), all’interno dell’articolazione coxo-femorale (ramo-articolare): la compressione della componente motoria può indurre contrattura o debolezza del muscolo quadricipite femorale, del muscolo sartorio e del muscolo pettineo, con perdita del riflesso rotuleo. In caso di lombalgia o dolori irradiati all’arto inferiore, frequentemente il segno di Wasserman risulta positivo, oltre che nei quadri di compressione discale a livello lombare, in caso di interessamento del legamento ileo-lombare, nella “Sindrome del Grande Gluteo” o nel caso di interessamento del muscolo psoas: un’attenta valutazione kinesiopatica è un elemento fondamentale per poter instaurare un adeguato protocollo di riequilibrazione finalizzato alla risoluzione del problema causale. Attraverso il test muscolare, La Kinesiologia Transazionale® è in grado di ripristinare la corretta funzionalità neuro-muscolare, andando ad agire sugli squilibri che affliggono l’area e scatenano il sintomo: distorsioni pelviche, ipertono reattivo del muscolo psoas, o del muscolo quadrato dei lombi, fissazioni lombo-sacrali sono alcuni fra gli squilibri più frequenti, alla base del problema, possono essere trattati, eliminando i “segni” risolvendo il problema alla radice. Spesso, il Cranio-Sacral Repatterning® è in grado di agire, attraverso lo sblocco dell’area sub-occipitale, grazie a tecniche quali l’atlas disengagement o la trazione del tubo durale, sulle forme di meningismo responsabili dell’insorgenza dei segni neurologici.

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