lombalgia

ultimo aggiornamento: 18 Agosto 2020 alle 16:07

definizione

Ogni dolore che, determinato da cause diverse, ha come punto d’insorgenza la regione lombare: non deve essere considerata una patologia, ma un sintomo. Derivato da latino lŭmbus, termine utilizzato per descrivere ciascuna delle due parti muscolose addominali ai lati della colonna vertebrale, corrispondenti ai reni, e algìa (→ dolore localizzato), dal greco –αλγία, elemento compositivo tratto da ἄλγος (álgos → dolore).

Infatti la sintomatologia dolorosa, limitata alla regione posteriore della colonna vertebrale nel tratto compreso tra il margine costale e la piega glutea, è l’espressione clinica dell’irritazione o compressione dei fascicoli nervosi che, dal nervo seno-vertebrale di Luschka, si distribuiscono alla porzione periferica dell’anello fibroso, al legamento longitudinale posteriore, al periostio che ricopre i corpi vertebrali e le strutture ossee dell’arco posteriore della vertebra, alle formazioni capsulo-legamentose delle articolazioni posteriori, senza però alcun risentimento delle radici spinali corrispondenti.

Una grande varietà di condizioni mediche differenti può determinare lo stimolo irritativo (lesioni acute muscolo-legamentose, fratture vertebrali, lesioni del disco intervertebrale o la degenerazione dello stesso, spondilosi, instabilità o artrosi delle faccette articolari).

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