torso

Dal latino tursus, derivato dal greco ϑύρσος (thýrsos → stelo d’una pianta): termine utilizzato per indicare la parte del corpo umano dal collo alla cintura, usata come sinonimo di busto, che si oppone strutturalmente al dorso o schiena, la parte compresa tra la nuca e la sommità dei glutei; torso e dorso, insieme, formano il tronco, che può essere definito il vero centro pulsante del corpo umano. Differenti strutture anatomiche compongono il torso: la struttura ossea portante è la gabbia toracica entro cui si raccolgono organi vitali e su cui si inseriscono differenti gruppi muscolari; la porzione superiore del torso è delimitata dal cosiddetto inlet toracico, dalle clavicole e dalle prime coste, che si articolano fra di loro e con lo sterno, determinando la profondità del torso stesso, “misurabile” dall’angolo di Louis. Alla parte alta del busto, si articolano le braccia grazie al cingolo scapolare che, tramite la clavicola, entra in relazione con la gabbia toracica e la spina dorsale: la porzione centrale del torso è costituito dalle coste che si articolano posteriormente con le vertebre toraciche ed anteriormente con il piastrone sternale che costituisce la protezione anteriore del mediastino, del timo, dei polmoni, del cuore, delle strutture vascolari e linfatiche; l’articolarità ed articolabilità delle coste sono essenziali per compiere i due movimenti della respirazione: avvicinandosi tra loro danno luogo all’espirazione, mentre allontanandosi favoriscono l’inspirazione, permettendo ai polmoni, contenuti nel busto, di ossigenare il sangue ed eliminare l’anidride carbonica. Molti muscoli si inseriscono sul torso o ne permettono il movimento: tra essi ricordiamo i muscoli grandi pettorali, che flettono le braccia, con i loro muscoli antagonisti, i muscoli infraspinati; i muscoli intercostali ed i muscoli piccoli pettorali, essenziali per la respirazione, poiché contraendosi causano l’espirazione e distendendosi facilitano l’inspirazione; i muscoli dentati (anteriore, postero-superiore e postero inferiore), situati simmetricamente nei punti estremi del torso, il cui rilasciamento favorisce l’inspirazione, permettendo l’aumento della profondità della cassa toracica, e la cui contrazione causa l’espirazione, provocando una diminuzione del volume toracico. Il diaframma è un muscolo interno alla gabbia toracica, esteso orizzontalmente alla base di essa da una parte all’altra, che può essere considerato il confine inferiore del torso, creando una divisione tra gli organi toracici e quelli addominali; la sua contrazione permette l’inspirazione ed il suo rilassamento l’espirazione, svolgendo anche un’importante azione posturale in collaborazione con i muscoli psoas, i muscoli quadrati dei lombi ed i muscoli addominali. Il torso è attraversato da strutture che dalla regione cervicale transitano verso l’addome, come l’esofago, o che mettono le strutture contenute nel torso in contatto con l’esterno, come la trachea.

« Indice del Glossario