sindrome di Köhler-Freiberg

Detta anche malattia di Frieberg o malattia di Köhler II, è una osteocondrosi dell’epifisi distale delle ossa del metatarso, caratterizzata da fenomeni di necrosi avascolare: colpisce prevalentemente le donne in età puberale, provocando algia a livello locale specialmente alla presenza di un carico posturale metatarsale, spesso come conseguenza dell’uso di scarpe a tacco alto. Causa frequente di metatarsalgia, la malattia di Freiberg è causata da microtraumi alla metafisi e alla cartilagine di accrescimento: la necrosi avascolare appiattisce la testa metatarsale (in particolare la IIa è la più colpita); la presenza di I° osso metatarsale breve o un II° osso lungo aumenta lo stress sulla testa metatarsale e l’articolazione, facilitando la tendenza del metatarso a collassare: le attività che sollecitano ripetutamente questa articolazione, come la danza, il jogging, o la corsa, possono accelerare questo processo. Il dolore è più intenso nella parte anteriore alla testa metatarsale su cui grava il carico, soprattutto quando si spinge verso l’esterno o quando si indossano calzature con i tacchi alti; l’articolazione metatarso-falangea, come conseguenza può anche essere edematosa e dolente alla mobilizzazione passiva. La testa del metatarso va incontro ad una sofferenza ischemica, che comporta perdita della resilienza e tendenza alla deformazione da osteocondrosi; la comparsa della malattia avviene di solito nel periodo della tarda infanzia o in quello dell’adolescenza, ma i primi sintomi si avvertono solamente in età più avanzate, impedendo spesso un intervento precoce finalizzato a prevenire possibili forme artrosiche. La radiografia della testa metatarsale rende evidenti la deformazione, lo slargamento, l’appiattimento, l’addensamento e la frammentazione di quest’ultima; talvolta la Sindrome di Köhler-Freiberg è accompagnata da sesamoidite delle ossa delle ossa sesamoidi presenti in prossimità dell’articolazione metatarso-falangea dell’alluce. La Kinesiologia Transazionale® offre strumenti di correzione efficaci per intervenire sia nella prevenzione, sia nella normalizzazione del quadro infiammatorio delle metatarsalgia, anche quando siano presenti degenerazioni articolari; la riequilibrazione dei recettori podalici della deambulazione (gaits), dei recettori podalici estensori, o dell’habitus, cioè dell’atteggiamento posturale e del modo di porsi e muoversi nello spazio, sono solo alcune delle aree su cui intervenire, per migliorare la distribuzione dei pesi e ridurre l’impatto sul piede delle disfunzioni motorie, delle discinesie o delle dissinergie che causano distonie neuro-muscolari a livello podalico, facilitando l’insorgenza di fenomeni degenerativi osteo-articolari da carico.

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