ammiccamento

definizione

La chiusura rapida e momentanea delle palpebre, come riflesso di difesa a stimoli di diversa natura, sempre bilaterale, anche se lo stimolo colpisce un solo occhio; in condizioni normali si compie periodicamente e ha lo scopo di detergere la porzione congiuntivale del globo oculare. Dal latino micare (→ tremolare, scintillare, lampeggiare con gli occhi) anche se per alcuni la radice è da ricercarsi nella parola greca μιμικα (mimika → imitare).

funzione dell’ammiccamento

E’ un meccanismo fisiologico, automatico ed involontario che avviene periodicamente ad intervalli di alcuni secondi con lo scopo di inumidire la superficie dell’occhio: la frequenza può aumentare, durante il pianto o in caso di alcune patologie oculari (come la congiuntivite o la blefarite) o psichiatriche.

L’ammiccamento può essere provocato dall’avvicinarsi di un oggetto all’occhio o dal contatto di un oggetto con la superficie dell’occhio, ma anche da forti suoni o luci, come meccanismo di difesa: in questo caso si parla di riflesso di ammiccamento (o riflesso corneale) o di riflesso ottico.

fenomeno di Marcus-Gunn

Si parla di ammiccamento mandibolare, chiamato anche fenomeno di Marcus-Gunn, è una forma particolare, in cui occhio e mandibola sono collegate: se la bocca viene chiusa la palpebra si abbassa, mentre ad ogni movimento della mandibola corrisponde l’apertura della palpebra, generalmente coinvolgendo un solo occhio. Tale movimento corrisponde ad un esempio di sincinesia. La causa di tale fenomeno è un’anomalia anatomica dell’innervatura dell’elevatore della palpebra, di origine genetica. l’altro arto, “sano”).

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