sfintere esofageo superiore

« Indice del Glossario

Comunemente abbreviato con l’acronimo U.E.S., dalle iniziali di Upper Esophageal Sphincter, è la definizione utilizzata per indicare l’apparato muscolare, situato tra l’esofago cervicale e l’ipofaringe, che svolgendo una funzione sfinteriale, controlla il transito di gas e sostanze dalla bocca allo stomaco, opponendosi al passaggio di aria dalle vie aeree superiori all’esofago (aerofagia), ed al rigurgito o al reflusso del contenuto gastro-esofageo verso il faringe o le vie aeree. A differenza del L.E.S. (sfintere esofageo inferiore), che è una valvola puramente funzionale, lo sfintere esofageo superiore deve essere considerato uno sfintere anatomico per la presenta una componente strutturale vera e propria, data dal muscolo cricofaringeo, porzione caudale del muscolo costrittore inferiore della faringe: le fibre striate del muscolo costrittore, in corrispondenza del margine inferiore della cartilagine cricoidea, formano anello muscolare che regola il transito; il controllo viene effettuato sul materiale ingerito che procede verso lo stomaco grazie al movimento anterogrado promosso dalla peristalsi, ma anche sulla potenziale risalita di chimo in senso retrogrado, vigilando sull’eruttazione e contenendo il rigurgito. Normalmente, lo U.E.S., in condizioni di riposo cioè ad esclusione di quando avviene la deglutizione, rimane chiuso; durante l’ingestione del bolo alimentare all’indietro, per la contrazione della lingua contro la parete posteriore della faringe, si osserva la comparsa di un’onda peristaltica promossa dai muscoli costrittori del faringe, l’interruzione del ciclo respiratorio, la chiusura delle vie aeree (rinofaringe e laringe) e l’apertura dell’U.E.S.; alla fine del rilassamento sfinterico, si verifica un’ipertonia transitoria che corrisponde a una ripresa della contrazione dei muscoli e alla comparsa della peristalsi nell’esofago superiore. La peristalsi è causata da un arco riflesso che inizia a livello della faringe, che interessa il centro della deglutizione, coinvolgendo il nervo vago. Le alterazioni di questa struttura devono essere considerate vere e proprie discinesie: le forme più comuni sono l’acalasia, lo spasmo sfinteriale da reflusso gastroesofageo, l’acinesia da ictus, le discinesie faringo-esofagee (da lesione ricorrente, da poliomielite, da miastenia grave, da distrofia miotonica); una forma particolare di distonia del U.E.S. è legata a probabili disestesie e dissinergie dei riflessi vago-vagali che controllano i movimenti antidromici legati all’emissione di aria gastrica attraverso la bocca, tramite il ruttare. Nella distonia dell’eruttazione, infatti, il muscolo cricofaringeo si rilassa per permettere il passaggio di bolo alimentare o l’ingestione di liquidi ma rimane in uno stato di chiusura spastica all’arrivo dell’onda antiperistaltica che accompagna il gas proveniente dallo stomaco, generando una disfunzione retrograda. I disordini neurologici che possono interessare la funzione neuromuscolare, causando dissergie, alterando la funzione motoria o la sensibilità, divenendo le responsabili di forme di disfagia; altra forma di squilibrio della funzione muscolare è lo spasmo del muscolo crico-faringeo.

« Indice del Glossario